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Motori 2 min di lettura41 min fa

Vasseur e il motore Ferrari 2026: ritardo noto da anni

Il team principal spiega che il deficit era conosciuto da tempo e richiama le scelte compiute prima del suo arrivo

Frederic Vasseur ha ammesso che Ferrari conosceva da anni il ritardo della propria power unit in vista del 2026. Le sue parole riaprono il tema delle responsabilità per le difficoltà del progetto.

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Le parole del team principal

In un’intervista rilasciata prima del Gran Premio del Messico, Vasseur ha descritto come prevedibili i problemi legati al motore della prossima stagione. «Sapevamo che dal lato del motore sarebbe stata difficile. Lo sapevamo da anni che eravamo in ritardo nei confronti dei nostri rivali», ha dichiarato.

Il dirigente francese ha aggiunto che il primo anno con le nuove unità sarebbe stato particolarmente complesso. Allo stesso tempo, ha definito positivo il lavoro svolto dalla squadra e ne ha elogiato la determinazione.


La strategia scelta da Ferrari

Le dichiarazioni sembrano affiancarsi a quanto Vasseur aveva spiegato lo scorso luglio sulle scelte compiute per la SF-26. In quell’occasione aveva indicato una priorità per telaio e guidabilità, ammettendo che il progetto aveva concentrato meno risorse sul propulsore: «Credo che sia stata la decisione giusta».

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A distanza di quattro mesi, il riferimento a un ritardo noto da molto tempo lascia aperta una domanda: il deficit dipende da decisioni prese prima dell’attuale gestione oppure anche dalle scelte più recenti? Vasseur è diventato team principal il 9 gennaio 2023 e il ciclo delle nuove power unit, sottoposto ai limiti del tetto di spesa, era già partito sulla base di orientamenti precedenti.


Il nodo dello sviluppo 2027

Secondo l’analisi citata nell’intervista, l’effettivo peso di Vasseur sul motore potrà essere valutato soltanto dopo una correzione della direzione tecnica intrapresa in precedenza. Il francese, però, non ha chiarito quanto Ferrari abbia già modificato il programma per il 2027.

Vasseur ha spiegato che ad aprile o maggio la squadra sapeva di avere a disposizione l’ADUO, ma doveva scegliere se concentrare gli sforzi su un nuovo motore per giugno o settembre oppure destinare risorse al progetto successivo. L’ADUO2 è poi arrivato a Monza, una scelta che potrebbe aver comportato sacrifici sul lavoro per il 2027.

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