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Motori 2 min di lettura52 min fa

Ferrari, confronto teso dopo il contatto Leclerc-Hamilton

Il team principal Vasseur ha convocato un confronto dopo la gara messicana, vinta da Verstappen grazie alla penalità del monegasco

La Ferrari ha svolto domenica sera un confronto dai toni tesi dopo il contatto tra Charles Leclerc e Lewis Hamilton al via del Gran Premio del Messico.

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Il confronto tra i piloti

Il team principal Frederic Vasseur aveva già anticipato la necessità di discutere l’accaduto in modo riservato. Al termine della gara, deluso dalla condotta dei suoi piloti, aveva detto: «Parleremo a quattro se non a sei occhi».

Leclerc è finito al centro delle critiche per aver tagliato volontariamente il percorso durante il duello, una manovra che gli ha permesso di portarsi davanti ma gli è costata 5 secondi di penalità. Hamilton, da parte sua, ha alimentato la tensione con i commenti trasmessi via radio e con le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa.


Una vittoria sfumata

La SF-26 era apparsa nettamente superiore alle altre vetture sul circuito messicano. Nonostante questo vantaggio, la Ferrari ha lasciato il successo a Max Verstappen: il pilota olandese ha sfruttato la penalizzazione di Leclerc insieme alla strategia del muretto Red Bull.

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Il duello tra i due ferraristi ha quindi avuto conseguenze pesanti sul risultato finale. La squadra, costruita nel 2025 con l’obiettivo di conquistare tutto, ha raccolto finora 2 vittorie e due pole position in due stagioni.


Il precedente di Monza

Un episodio simile si era già verificato a Monza, quando le dinamiche interne avevano creato problemi alla Ferrari. Secondo la ricostruzione del Corriere della Sera, questa volta il danno è ritenuto più serio per il margine di vantaggio sprecato e per le tensioni lasciate dalla gara.

Il confronto interno dovrà quindi affrontare sia l’errore commesso in pista sia le reazioni successive dei due piloti. La rivalità per la leadership della squadra, già emersa nei mesi scorsi, ha prodotto un risultato negativo per la Ferrari proprio quando disponeva della vettura più competitiva.

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