Oltre 28mila auto e cinque marchi: la svolta italiana di Chery
La filiale del gruppo cinese cambia ragione sociale dopo la forte crescita commerciale e prepara l’arrivo di Chery, Lepas e iCAUR accanto a Omoda e Jaecoo.
La filiale italiana del gruppo Chery si prepara a gestire una gamma molto più ampia rispetto a quella del debutto. Dopo 15.500 immatricolazioni raccolte nel 2025 e oltre 28.000 vetture vendute nei primi otto mesi del 2026, la società abbandona la precedente denominazione Omoda & Jaecoo Automotive Italy e assume il nome di Chery Italy S.r.l.
La crescita spinge il cambio di nome
La nuova ragione sociale non modifica l’identità commerciale dei marchi già presenti sul mercato. Omoda e Jaecoo continueranno infatti a operare con offerte, clientela e posizionamenti distinti, mentre Chery Italy svolgerà il ruolo di struttura comune per coordinare lo sviluppo del gruppo in Italia.
La trasformazione arriva poco più di due anni dopo la nascita della filiale, inizialmente creata per introdurre nel Paese soltanto Omoda e Jaecoo. Kevin Cheng, amministratore delegato, ha definito il passaggio “molto più di un cambio di denominazione”, collegandolo all’espansione del progetto e al sostegno ricevuto dalla rete dei concessionari.
Il risultato raggiunto sul fronte delle vendite ha quindi accompagnato l’evoluzione societaria. L’obiettivo è costruire una presenza stabile nel mercato italiano, mantenendo una regia unitaria ma lasciando autonomia ai singoli marchi.
Dalla famiglia ai fuoristrada
Nel corso del 2026 la proposta si allargherà con l’ingresso di Chery e Lepas. Il primo marchio punterà sui SUV elettrificati della famiglia TIGGO, destinati soprattutto alle esigenze quotidiane delle famiglie; il secondo si rivolgerà invece a una clientela interessata a modelli più raffinati e a una concezione di mobilità di alta gamma.
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La gamma crescerà ulteriormente nei primi tre mesi del 2027, quando è previsto l’esordio di iCAUR. Il nuovo marchio sarà dedicato a fuoristrada e SUV elettrificati dal carattere più deciso, aggiungendo un ulteriore presidio in una fascia diversa da quella occupata da Omoda, Jaecoo, Chery e Lepas.
Vertici divisi per cinque insegne
L’ampliamento dell’offerta ha portato anche a una distribuzione più articolata delle responsabilità. Sotto il coordinamento di Cheng, Alfredo Pastore seguirà Omoda, Jaecoo e iCAUR, mentre Nicola Marsala avrà il compito di sviluppare Chery e Lepas.
La separazione dei compiti serve a sostenere marchi con caratteristiche e pubblici differenti. Pastore ha ribadito che Omoda e Jaecoo resteranno il nucleo dell’attività italiana, mentre iCAUR consentirà di rivolgersi a una platea nuova; Marsala ha spiegato che le nuove insegne permetteranno di passare dalle necessità delle famiglie a proposte più tecnologiche e orientate alla fascia alta.
Per i concessionari, il progetto significa poter contare su più gamme all’interno di un’unica organizzazione. La società punta così a coprire segmenti diversi senza rinunciare all’autonomia commerciale dei marchi e a consolidare il proprio radicamento in Italia.
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