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Motori 2 min di lettura2 ore fa

Napoli, carburante ingerito per errore: 20 casi in due giorni

Durante la protesta dei camionisti, i travasi improvvisati hanno provocato intossicazioni mentre benzina, diesel e generi alimentari diventavano sempre più costosi.

La corsa al carburante durante il blocco dei mezzi pesanti ha avuto conseguenze anche sul piano sanitario: a Napoli, nell’arco di due giorni, 20 persone hanno chiesto assistenza dopo aver ingerito accidentalmente benzina o gasolio. L’emergenza si è intrecciata con distributori presi d’assalto, rifornimenti di fortuna e prezzi arrivati a livelli eccezionali.

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L’emergenza ha spinto ai travasi

Per paura di rimanere senza carburante, diversi automobilisti avevano riempito taniche da utilizzare in seguito sulle proprie vetture. Nel tentativo di trasferire il liquido nei serbatoi, alcuni hanno aspirato il carburante attraverso tubi di gomma, finendo per ingoiarne piccole quantità.

Nei giorni della protesta non sono mancati neppure episodi di sottrazione di benzina dalle auto parcheggiate. La situazione ha assunto contorni particolarmente critici anche perché i distributori ancora operativi erano pochi e il gasolio, in alcuni casi, veniva venduto fino a 4 euro al litro.


Venti segnalazioni al Cardarelli

Il Centro Antiveleni dell’ospedale Cardarelli ha ricevuto richieste di consulenza per 20 persone nell’arco di 48 ore. Alcuni pazienti si erano già presentati spontaneamente al pronto soccorso; nella maggior parte dei casi, secondo quanto riferito dalla struttura, si è trattato di ingestione limitata, senza sintomi rilevanti.

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Dal Cardarelli hanno spiegato che episodi di questo tipo tendono generalmente a risolversi senza interventi specifici e che non sempre è necessario recarsi in pronto soccorso. La valutazione cambia, però, quando l’esposizione è importante o compaiono segnali di malessere: «In questi casi la risoluzione avviene quasi sempre in via naturale, senza bisogno di andare in pronto soccorso», hanno fatto sapere gli specialisti.


Quando serve un controllo medico

Vomito, mal di testa e vertigini sono tra i sintomi per i quali è consigliato contattare un medico o rivolgersi a personale qualificato. Il Centro Antiveleni del Cardarelli resta disponibile senza interruzioni, 24 ore su 24 e sette giorni su sette, per fornire indicazioni nelle emergenze da intossicazione.

Alla crisi dei rifornimenti si è aggiunta quella del costo della spesa. La Guardia di Finanza ha avviato accertamenti sui rincari dei carburanti, prendendo in considerazione anche possibili infiltrazioni della criminalità organizzata. Nei supermercati, intanto, i pomodorini hanno raggiunto in alcuni casi circa 10 euro al chilo e un comune pacco di riso è arrivato a 4 euro, aggravando le difficoltà delle famiglie napoletane.

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