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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Napoli, 20 intossicati dalla benzina: il rischio nascosto nei tubi

Venti persone sono finite al Cardarelli dopo aver ingerito carburante mentre lo aspiravano, mentre a Pianura un 35enne è stato bloccato durante un tentativo di furto.

Venti accessi in appena due giorni hanno portato al Centro Antiveleni dell’ospedale Cardarelli persone che avevano ingerito accidentalmente piccole quantità di benzina. Il fenomeno, registrato tra giovedì 22 e venerdì 23 ottobre a Napoli, si intreccia con il fermo di un uomo sorpreso a Pianura mentre cercava di prelevare carburante da un’auto parcheggiata.

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Il pericolo arriva ai polmoni

L’aspirazione del carburante attraverso un tubo può provocare conseguenze molto più serie di una semplice irritazione. Se la benzina raggiunge le vie respiratorie, infatti, può causare una polmonite chimica e danneggiare le mucose dell’esofago.

Le complicazioni, inoltre, non sono necessariamente immediate e possono comparire anche dopo le prime fasi dell’esposizione. Al Cardarelli gli specialisti hanno trattato i 20 pazienti senza rilevare situazioni di imminente pericolo di vita, mantenendo comunque alta l’attenzione sul fenomeno.


Il tentativo bloccato a Pianura

Nello stesso contesto, i Carabinieri hanno fermato un 35enne nel quartiere di Pianura. L’uomo stava cercando di manomettere il tappo del serbatoio di una vettura lasciata in strada.

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Con sé aveva una tenaglia, una tanica di plastica e altri strumenti utili a trasferire il carburante dall’auto al proprio veicolo. L’intervento dei militari ha interrotto l’operazione prima che riuscisse a portarla a termine. Sottrarre benzina da un mezzo altrui resta una condotta illecita, anche quando a spingere è la difficoltà nel reperire rifornimento.


Carburante raro, rischi ancora più alti

Alla base di alcuni episodi ci sarebbe la difficoltà, segnalata nel Sud, di trovare benzina e il peso crescente del carburante sui bilanci familiari. In questa situazione, alcune persone avrebbero cercato soluzioni improvvisate, utilizzando tubi e taniche per spostare il liquido.

Il metodo, però, espone a un’ingestione accidentale e a danni potenzialmente gravi. Gli operatori sanitari raccomandano di non tentare manovre fai da te con i carburanti: dopo un contatto o l’ingestione è necessario rivolgersi rapidamente ai servizi sanitari e seguire le istruzioni ricevute.

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