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Motori 3 min di lettura12 ott

Multipla, il ritorno è possibile: cosa nasconde il concept Multiplay

Fiat riapre il dossier della storica monovolume con una proposta modulare, mentre il futuro del modello dipenderà da mercato elettrico, spazio e prezzo

La nuova Fiat Multipla, per ora, esiste soltanto come ipotesi. A riaccendere l’interesse è il concept Multiplay, presentato al Salone di Parigi 2026, che propone una vettura compatta ma trasformabile, pensata per l’uso quotidiano delle famiglie. Il progetto non annuncia ufficialmente un modello di serie, ma offre alcuni indizi sulla direzione che il marchio potrebbe seguire.

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Un abitacolo pronto a cambiare

Il punto centrale del prototipo è la possibilità di modificare rapidamente l’organizzazione interna. La zona passeggeri e quella destinata ai bagagli possono assumere configurazioni differenti, con una soluzione che unisce la praticità di un piccolo veicolo con cassone al comfort di un SUV urbano.

L’abitacolo adotta forme squadrate, illuminazione con motivi a pixel e un’impostazione essenziale. La plancia utilizza schermi digitali di grandi dimensioni, mentre i comandi della trasmissione sono ridotti e il tunnel centrale integra diversi vani portaoggetti. La soluzione più caratteristica è però il montante posteriore “Metamorfosi”, dotato di una parte mobile: da una configurazione familiare 6+1 si può passare a un mezzo a quattro posti con cassone aperto.


Spazio per famiglie numerose

Secondo Fiat, la parte posteriore del concept può ospitare due bambini e, all’occorrenza, anche un adulto. L’idea è creare una piccola area riservata ai più giovani, senza renderli difficili da controllare: la Casa la descrive come «un ambiente tutto loro, rimanendo sempre facilmente raggiungibili e sotto lo sguardo dei genitori».

Questa impostazione richiama la versatilità della 600 Multipla del 1956, lunga appena 3,5 metri e capace di trasportare sei persone, oltre alla più recente Multipla del 1998. Proprio il legame con quei modelli ha alimentato l’ipotesi di una futura vettura familiare di segmento C, potenzialmente lunga tra 4,4 e 4,5 metri e disponibile anche con sette posti.


Tra progetto reale e indiscrezioni

Stellantis ha precisato che Multiplay non rappresenta l’anticipazione di un’automobile destinata alla produzione. Il collegamento con una possibile Multipla nasce quindi dalle interpretazioni circolate sul web e dall’esistenza di un progetto Fiat per un SUV compatto di grandi dimensioni.

Quel programma, inizialmente indicato con il nome Giga Panda e poi associato alla denominazione Grizzly, potrebbe collocarsi nello stesso spazio di mercato di Citroën C3 Aircross e Opel Frontera. La configurazione a sette posti sarebbe coerente con le esigenze delle famiglie numerose, ma al momento non esistono conferme ufficiali sul recupero del nome Multipla.

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Motori e prezzo restano decisivi

Un’eventuale vettura di serie potrebbe non essere esclusivamente elettrica. Se la domanda di automobili a batteria nell’Unione europea continuasse a rimanere debole, Fiat potrebbe valutare una gamma articolata anche su motorizzazioni tradizionali.

Tra le ipotesi figurano un sistema ibrido leggero basato sul motore turbo 1.2 da 145 CV, abbinato a un’unità elettrica integrata nel cambio automatico, e una versione a benzina con trasmissione manuale. Quest’ultima soluzione servirebbe soprattutto a contenere il prezzo iniziale e a rendere il modello accessibile a una platea più ampia.

La veste del concept punta invece su colori ispirati all’anguria: il verde brillante della carrozzeria richiama la buccia, mentre rosso e rosa caratterizzano l’interno. Il pavimento rosa tenue e gli inserti pixelati arrivano fino alla zona passeggero e all’area riservata ai bambini, con dettagli color turchese.


Il nome guarda al passato

La denominazione Multipla porta con sé un’eredità particolare. La vettura del 1956 aveva anticipato l’idea di automobile compatta e molto sfruttabile, mentre quella del 1998 si era distinta per i sei posti e per una carrozzeria fuori dagli schemi.

Un eventuale ritorno dovrebbe quindi riproporre quella filosofia in una forma adatta al mercato attuale: dimensioni gestibili, abitacolo riconfigurabile, tecnologia e costi non troppo elevati. La decisione dipenderà soprattutto dall’andamento delle auto elettriche e dalla capacità di Fiat di mantenere un listino competitivo rispetto ai grandi monovolume e ai SUV a sette posti.

Per ora, Multiplay resta una dichiarazione d’intenti e non una conferma industriale. Se il progetto Multipla dovesse diventare concreto, il marchio avrebbe l’opportunità di unire il richiamo alla propria storia con una proposta familiare più moderna e flessibile.

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