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Motori 2 min di lettura1 ora fa

MotoGP, la doppia richiesta di Miller: regole uguali e più soldi

Il pilota australiano sostiene la linea dura contro le assenze, ma chiede compensi adeguati per gli impegni promozionali sempre più numerosi

Jack Miller mette insieme due richieste solo apparentemente opposte: le regole sulle attività promozionali devono valere per tutti, ma ai piloti va riconosciuto un compenso maggiore quando gli impegni fuori pista aumentano. Il dibattito è esploso dopo l’assenza di Marc Marquez a un evento organizzato durante il fine settimana di Motegi.

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Miller chiede regole davvero uguali

Secondo l’australiano, chi accetta di partecipare a un appuntamento collettivo non dovrebbe poi potersi sottrarre senza conseguenze. Miller ha criticato soprattutto il comportamento di chi lascia gli altri a svolgere attività come autografi e incontri con il pubblico, mentre il resto della griglia resta coinvolto fino alla fine.

«Se devi esserci, devi esserci. Se siamo tutti insieme cosa rende qualcuno così speciale da pensare di potersene andare mentre noi altri dobbiamo restare a firmare autografi?», ha detto Miller parlando della vicenda. Il pilota ha aggiunto che un’assenza generalizzata finirebbe per danneggiare l’immagine dell’intero gruppo: «Se ce ne andiamo tutti, facciamo tutti la figura degli idioti. Nessuno è al di sopra delle regole».


Più impegni, compensi da rivedere

La posizione di Miller, però, non coincide con un’accettazione senza riserve del calendario promozionale. Il pilota ritiene infatti che l’aumento delle richieste rivolte ai protagonisti della MotoGP debba riflettersi anche sul piano economico, perché il tempo dedicato a queste iniziative cresce mentre il ritorno finanziario, a suo giudizio, non segue la stessa direzione.

«A un certo punto, però, dovranno iniziare a pagarci in modo diverso perché ogni volta che fai sempre più cose, i soldi diventano sempre meno. È così che funziona», ha spiegato Miller. L’australiano ha quindi collegato il rispetto degli obblighi a una revisione del trattamento riservato ai piloti.

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Il caso nato a Motegi

Durante il fine settimana giapponese, i piloti erano stati coinvolti in una gara di kart pensata per promuovere il campionato. L’iniziativa seguiva altri appuntamenti organizzati in occasione delle trasferte, come quello in Thailandia, dove i partecipanti avevano viaggiato a coppie sui tradizionali tuk-tuk.

Marc Marquez non si è presentato all’appuntamento di Motegi e, al suo posto, è stato inviato un sosia. Il nove volte campione del mondo è così finito al centro del confronto sulle assenze dalle iniziative volute da Liberty Media per raggiungere un pubblico più ampio.


Dal 2027 possibili sanzioni sportive

La linea adottata da Marquez non sarebbe stata accolta positivamente da Liberty Media. A partire dal 2027, oltre alle multe, per i piloti recidivi potrebbero essere introdotte anche penalità sportive in caso di mancata partecipazione agli eventi promozionali.

Il tema resta dunque sospeso tra obblighi contrattuali, immagine della categoria e richieste economiche. Miller non mette in discussione l’idea di presentarsi, ma chiede che l’incremento delle attività venga accompagnato da una remunerazione diversa.

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