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Motori 2 min di lettura1 ora fa

MotoGP Giappone, Álex Márquez firma il record: Bagnaia deve passare dalla Q1

Acosta e Marc Márquez completano il podio delle pre-qualifiche, mentre Bezzecchi e Bastianini sorprendono; weekend compromesso per Nakagami dopo la frattura alla clavicola.

Il primo verdetto del fine settimana giapponese cambia subito gli equilibri: Álex Márquez ha chiuso davanti a tutti le pre-qualifiche della MotoGP, stabilendo anche il nuovo primato del tracciato. Alle sue spalle si sono piazzati Pedro Acosta e Marc Márquez, mentre Francesco Bagnaia non è riuscito a entrare direttamente in Q2.

Il turno è stato condizionato dall’asfalto bagnato nella fase iniziale e da diversi incidenti. La situazione è peggiorata per Takaaki Nakagami, wild card del fine settimana, che dopo un violento disarcionamento ha riportato la frattura della clavicola.


Álex davanti, Bagnaia costretto alla rimonta

Quando la pista si è asciugata, i tempi sono scesi rapidamente e Álex Márquez ha conquistato la posizione più importante del turno. Acosta ha terminato secondo, con Marc Márquez terzo, mentre Marco Bezzecchi ha ottenuto il quarto posto e un sorprendente Enea Bastianini si è inserito al quinto.

Jorge Martín è riuscito a rimanere tra i primi dieci. Bagnaia, invece, è rimasto fuori dalla qualificazione diretta alla Q2, un risultato che lo obbligherà a superare la Q1 per guadagnarsi un posto nelle fasi decisive del sabato.


Pista insidiosa e Honda in difficoltà

La pioggia caduta durante la notte aveva lasciato umido il tracciato nelle FP1. Per questo, nei primi 15-20 minuti, molti piloti hanno preferito restare ai box in attesa che il nuovo asfalto diventasse completamente praticabile; il successivo ritorno del sole ha favorito il progressivo miglioramento delle condizioni.

Il turno è stato interrotto anche dalla bandiera rossa provocata dall’Aprilia di Ai Ogura, rimasta ferma in pista per un problema tecnico. In precedenza erano caduti Alex Rins e Luca Marini, entrambi senza conseguenze fisiche rilevanti.

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Nakagami ko, cadute a catena

La caduta più seria ha riguardato Nakagami, protagonista di un high-side che gli ha procurato la frattura della clavicola. Per il pilota giapponese, impegnato a Motegi con un invito speciale, il fine settimana si è quindi concluso anzitempo.

Anche gli altri piloti Honda hanno vissuto un turno complicato: sono finiti a terra Marini, Johann Zarco e Diogo Moreira. L’unico a evitare l’incidente è stato Somkiat Chantra, mentre tutte le altre Honda hanno dovuto fare i conti con una sessione particolarmente difficile.


Il riferimento iniziale era Marc

Prima del miglioramento definitivo del cronometro, Marc Márquez aveva fissato il tempo di 1.44.073. Il dato era già particolarmente significativo, considerando che i precedenti riferimenti appartenevano a Bagnaia: 1.44.412 in gara e 1.42.911 in prova, entrambi realizzati nel 2025.

Il record provvisorio di Marc non è però bastato a chiudere il turno davanti a tutti. Nel finale Álex Márquez ha trovato il giro decisivo, riscrivendo la graduatoria e mettendo Bagnaia nella scomoda posizione di dover affrontare la Q1.

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