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Motori 2 min di lettura1 ora fa

MotoGP 2027, la qualifica diventa una trappola: cosa cambia

Più tempo per provare il venerdì, ma sessioni decisive affollate e un nuovo riscaldamento a ridosso della gara.

Il rischio più evidente del nuovo scenario MotoGP non sarà soltanto trovare il giro veloce: con 22 moto contemporaneamente in pista, anche un semplice intralcio potrebbe condizionare la qualifica. Dorna e Liberty Media hanno infatti definito il programma che entrerà in vigore nel 2027, introducendo una sessione separata per stabilire la griglia della gara Sprint.

La modifica più significativa riguarda anche il riscaldamento: non si svolgerà più al mattino, ma durerà 10 minuti e andrà in scena poco prima della partenza del Gran Premio. Una soluzione pensata per consentire ai piloti di verificare le condizioni effettive dell’asfalto, anche se ridurrà lo spazio per sperimentare e valutare nuove soluzioni.


La qualifica Sprint cambia il venerdì

Il primo giorno di attività comprenderà 45 minuti di Prove Libere 1 e altri 30 minuti di Prove Libere 2. Al termine di questo lavoro arriverà una qualifica Sprint di 15 minuti, destinata a definire lo schieramento della gara breve.

Nel complesso, i team avranno quindi 75 minuti per raccogliere dati e mettere a punto le moto prima di affrontare la sessione che assegnerà le posizioni di partenza della Sprint. Il nuovo calendario concentra così una parte consistente del lavoro tecnico nella prima giornata, senza separare completamente preparazione e ricerca del tempo.


Sabato decisivo e molto affollato

Il sabato si aprirà con una terza sessione di prove da 20 minuti. Subito dopo scatterà la qualifica principale: il Q1 durerà 15 minuti e coinvolgerà tutti i piloti, mentre al Q2 accederanno i 12 più veloci della prima fase, con altri 15 minuti a disposizione.

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Proprio la presenza di tutte le moto in pista durante il Q1 e nella qualifica Sprint potrebbe creare le situazioni più delicate. I piloti dovranno evitare di ostacolarsi a vicenda; inoltre, eventuali cadute e conseguenti bandiere gialle potrebbero alterare i tempi e incidere sull’esito delle sessioni, con il rischio di penalità.


Domenica senza il vecchio warm-up

La domenica sarà riservata alla verifica conclusiva prima del Gran Premio. I piloti potranno utilizzare 10 minuti per controllare il comportamento della moto e valutare il fondo del circuito nelle condizioni più vicine a quelle della gara.

Lo spostamento del riscaldamento a ridosso del via può rivelarsi utile soprattutto quando la pista presenta condizioni miste, tra asciutto e bagnato. D’altra parte, il tempo ridotto e la collocazione immediatamente precedente alla gara renderanno più difficile provare una modifica e studiarne con calma gli effetti.

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