Moto, una riparazione può valere 12 mesi in più: chi è protetto
Dal 22 ottobre 2026 la riparazione di un difetto di conformità può estendere di un anno la garanzia legale su moto e scooter nuovi o usati.
Un guasto risolto in officina durante il periodo di garanzia non chiude necessariamente la tutela del proprietario. Per moto e scooter acquistati secondo determinate condizioni, l’intervento può infatti far scattare un prolungamento di 12 mesi della responsabilità del venditore.
La misura deriva dalla direttiva europea 2024/1799 sul diritto alla riparazione ed è stata introdotta in Italia dal decreto legislativo 176/2026, in vigore dal 22 ottobre 2026. L’allungamento opera una sola volta e può portare la copertura complessiva da due a tre anni.
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La riparazione allunga la tutela
Per i beni nuovi comprati da un consumatore, la garanzia legale dura normalmente 24 mesi dalla consegna. Se, durante questo intervallo, il venditore interviene per eliminare un difetto di conformità, il periodo di responsabilità viene esteso di un ulteriore anno.
L’incremento non è limitato al singolo componente riparato o sostituito. Riguarda invece la responsabilità del venditore per eventuali difetti successivi, purché ricorrano ancora le condizioni previste dalla garanzia legale e il problema sia riconducibile al venditore.
Non ogni guasto è coperto
Il nuovo meccanismo non equivale a una copertura illimitata per qualsiasi problema che si presenti dopo la riparazione. Restano esclusi, per esempio, i danni causati da utilizzo scorretto del mezzo e quelli legati alla normale usura delle parti.
Neppure un semplice tagliando produce l’estensione. La regola riguarda gli interventi necessari a correggere un difetto di conformità, non le manutenzioni ordinarie, le modifiche domandate dal cliente o le garanzie commerciali aggiuntive proposte dal costruttore.
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A chi spetta e da quando
Il beneficio è riservato agli acquisti effettuati da una persona fisica per finalità personali. Sono quindi esclusi i contratti intestati a chi compra il mezzo per un’attività professionale, con fattura e partita IVA, oltre alle compravendite concluse direttamente tra privati.
La disciplina vale per i contratti sottoscritti dal 31 luglio 2026. Il venditore deve inoltre essere un operatore professionale, come un concessionario o un rivenditore autorizzato secondo le condizioni previste dalla normativa.
La regola vale anche sull’usato
L’estensione di 12 mesi non riguarda soltanto moto e scooter nuovi. La stessa protezione si applica ai veicoli usati acquistati da un rivenditore professionista, senza una distinzione specifica tra le due categorie.
Anche in questo caso, tuttavia, devono essere rispettati i requisiti dell’acquisto da parte di un consumatore e dell’intervento eseguito per sanare un difetto di conformità. La proroga resta comunque unica e non trasforma ogni successivo intervento in una riparazione gratuita.
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