Motegi riapre la sfida: Acosta vuole Marquez con la stessa Ducati
Il circuito giapponese apre la trasferta asiatica con Martin davanti a Marquez, il rientro di Vinales e il rischio concreto di un weekend condizionato dal maltempo.
A Motegi saranno soprattutto le frenate e gli incroci di traiettoria a decidere la gara. La curva 1, la curva 3 e soprattutto la 11 offrono occasioni concrete per superare, mentre alla 13 bisognerà attaccare senza compromettere la successiva chicane e l’uscita verso il rettilineo principale. Nel 2017, proprio su questo tracciato, Dovizioso e Marquez regalarono un duello rimasto celebre fino alla linea d’arrivo.
Acosta punta direttamente a Marquez
Il successo ottenuto in Austria ha dato a Pedro Acosta la spinta necessaria per guardare con fiducia alla parte conclusiva della stagione. Il pilota spagnolo ha aspettato 56 gare prima di conquistare il suo primo successo in MotoGP, un risultato arrivato dopo un percorso in cui la KTM non ha certo avuto la continuità dei marchi rivali.
Il passaggio in Ducati nasce anche dal desiderio di misurarsi senza più alibi con il connazionale. Acosta lo ha spiegato con una frase netta: «Voglio vincere con la stessa moto di Marquez». Marc, intanto, continua a mostrarsi competitivo nonostante i problemi alla spalla, che ha imparato a gestire, e ha già firmato un accordo biennale con la squadra ufficiale.
Martin ha cambiato il quadro iridato
Il fine settimana austriaco ha restituito a Jorge Martin il ruolo di protagonista nella corsa al titolo. Il pilota Aprilia ha vinto la gara del sabato e chiuso secondo quella della domenica, raccogliendo 32 punti dopo alcune uscite lontane dal podio.
Le difficoltà incontrate dalle Ducati, soprattutto sul fronte dei freni, hanno inciso sulla classifica. Martin ora precede Marquez di 12 punti, mentre Bezzecchi è staccato di 30 lunghezze dal pilota spagnolo e di 42 dal compagno di squadra. Acosta, nonostante il trionfo domenicale, resta quarto a 72 punti dalla vetta, ma arriva in Giappone con un entusiasmo mai così alto.
Ducati favorita, Aprilia non arretra
La pista di Motegi viene tradizionalmente considerata adatta alla Desmosedici: le forti staccate e le ripartenze lente valorizzano le caratteristiche della moto di Borgo Panigale. Per questo il marchio italiano parte con aspettative elevate, anche se l’ultimo appuntamento ha mostrato che il pronostico non è scontato.
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In Austria, infatti, la RS-GP di Aprilia è riuscita a imporsi proprio su un circuito ritenuto favorevole alla Ducati. Il risultato ha rafforzato la fiducia nel box e ha sostenuto anche il morale di Martin. Bezzecchi, inoltre, sta ritrovando una regolarità importante per restare agganciato alla lotta mondiale.
Il meteo può ribaltare tutto
A Motegi la pioggia rappresenta una variabile tutt’altro che secondaria. Nel 2023 un temporale così intenso costrinse a fermare la gara dopo 12 giri: la visibilità era quasi nulla e le condizioni dell’asfalto rendevano difficilissimo restare in piedi.
Un nuovo fine settimana bagnato potrebbe favorire Marquez e piloti come Johann Zarco e Jack Miller, che sembrano particolarmente a loro agio quando l’aderenza diminuisce. Altri concorrenti, invece, attendono un clima più stabile per completare il lavoro di messa a punto senza dover modificare continuamente il comportamento della moto.
Vinales torna dopo quattro gare
Tra le novità più attese c’è il rientro di Maverick Vinales. La spalla sinistra dello spagnolo è guarita dopo quattro gare di assenza, anche se la sua condizione fisica non è ancora ottimale.
Il ritorno gli permetterà comunque di affrontare gli ultimi appuntamenti e di valutare con maggiore chiarezza il futuro della propria carriera. Il Gran Premio del Giappone apre una trasferta asiatica composta da cinque gare, una fase del campionato nella quale ogni punto può pesare molto prima del rientro in Europa.
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