464notizie oggi
Motori 2 min di lettura1 ora fa

Miller avverte la MotoGP: più obblighi, ma nessuno salti le regole

Il pilota australiano sostiene la presenza agli appuntamenti con i tifosi, ma chiede che l’aumento delle attività venga accompagnato da compensi più alti.

Jack Miller mette sul tavolo una richiesta precisa: se ai piloti vengono affidati sempre più compiti fuori dalla pista, anche il trattamento economico dovrebbe crescere. «A un certo punto dovranno cominciare a pagarci di più per queste attività», ha osservato l’australiano parlando in Indonesia.

Offerta del giorno16 ottobre

Rowenta

-20% sugli aspirapolvere Rowenta

Scade tra 76 giorni
********


Più impegni, compensi da rivedere

Secondo il pilota Pramac, il calendario dei fine settimana di gara non comprende più soltanto prove, qualifiche e gara. Gli appuntamenti con il pubblico e le iniziative commerciali occupano una parte crescente del tempo dei protagonisti della MotoGP.

Miller ha riconosciuto che la partecipazione a queste attività fa parte degli impegni della categoria, ma ha anche sottolineato lo squilibrio tra il numero di richieste e il denaro riconosciuto ai piloti. La sua posizione è che l’incremento delle prestazioni richieste debba riflettersi anche sui compensi.


La regola vale per tutti

Il tema è emerso durante il fine settimana di Mandalika, in Indonesia, quando l’IRTA ha informato le squadre dell’introduzione di una sanzione da 5.000 euro per chi non prende parte agli appuntamenti promozionali previsti, tra cui l’Hero Walk.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Miller non contesta il principio dell’obbligo e ritiene che non debbano esistere eccezioni legate alla notorietà o al ruolo di un singolo pilota. «Se devi essere lì, devi esserci», ha detto ai giornalisti, sostenendo che un impegno collettivo perde credibilità se qualcuno decide autonomamente di sottrarsi.


L’esempio dell’Hero Walk

Nel ragionamento dell’australiano, l’evento con gli appassionati richiede la presenza contemporanea dei piloti per autografi e incontri con il pubblico. Un’assenza isolata, secondo Miller, rischierebbe di creare una disparità nei confronti di chi invece rispetta l’appuntamento.

La sua conclusione è netta: «Nessuno è al di sopra delle regole». Per il pilota, dunque, la discussione sui compensi non mette in discussione l’obbligo di partecipare, ma riguarda il modo in cui la MotoGP dovrebbe riconoscere il crescente carico di attività richiesto durante i gran premi.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere