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Motori 4 min di lettura15 ore fa

Michelin, la gomma diventa intelligente: cosa cambia per auto e camion

Dal gemello digitale ai nuovi impianti piemontesi, il gruppo concentra la crescita su automazione, sostenibilità e competenze industriali.

Il pneumatico non è più soltanto un componente meccanico: grazie al Tire Digital Twin può scambiare informazioni con il veicolo e contribuire alla gestione della sicurezza in tempo reale. È questa una delle direttrici della strategia Michelin nel 2026, anno in cui Michelin Italiana celebra 120 anni di attività senza rallentare gli investimenti negli stabilimenti di Cuneo e Alessandria.


Il gemello digitale cambia la guida

Presentato a livello internazionale, il Tire Digital Twin utilizza i dati già disponibili a bordo del mezzo e non richiede l’aggiunta di sensori sul pneumatico. La tecnologia combina esperienza nella fisica degli pneumatici, modelli matematici, intelligenza artificiale e data science; può essere applicata a gomme di qualsiasi marca e a vetture, camion e navette autonome.

Il sistema elabora in modo continuo parametri come pressione, consumo del battistrada, carico, aderenza e condizioni del percorso. Le informazioni possono essere condivise con i dispositivi di bordo per sostenere il lavoro di ABS e ADAS, segnalare situazioni di sovraccarico, limitare il rischio di aquaplaning e contribuire a calibrare la frenata, con riduzioni della distanza anche di diversi metri. La manutenzione predittiva consente inoltre di utilizzare più a lungo il pneumatico e di evitare cambi anticipati.

Philippe Jacquin, Vicepresidente Esecutivo Ricerca & Sviluppo, ha descritto il progetto dicendo: “Michelin è in grado di ascoltare e dialogare con il veicolo in tempo reale”. La soluzione nasce da più di dieci anni di sviluppo, da numerosi brevetti e da prove condotte per milioni di chilometri. Nel lavoro sono coinvolti anche Brembo, Hyundai, QNX, ETAS e Sonatus; con Brembo i test sull’ABS hanno evidenziato frenate più brevi fino a 4 metri e maggiore stabilità nelle manovre d’emergenza.


Cuneo punta sui robot

Il sito di Cuneo ha inaugurato a gennaio una linea automatizzata destinata alla produzione di pneumatici per autovetture di grandi dimensioni, fino a 24 pollici. L’impianto utilizza la tecnologia monotempo e, secondo Michelin, non ha equivalenti in Europa: per questo la fabbrica piemontese è stata individuata come centro di riferimento per nuove gamme e soluzioni destinate all’automotive.

L’avvio della linea ha accompagnato le iniziative per il 120° anniversario della presenza del gruppo in Italia, iniziata nel 1906, primo insediamento Michelin fuori dalla Francia. Tra il 2021 e il 2025 l’azienda ha investito 432 milioni di euro nei propri impianti italiani, con interventi rivolti soprattutto a trasformazione digitale e sostenibilità.

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Il gruppo dispone nel Paese di una capacità installata pari a 14 milioni di pneumatici all’anno e realizza oltre metà della produzione nazionale. Gli oltre 3.800 dipendenti lavorano tra Torino, Alessandria, Cuneo e Milano; nel 2025 l’attività ha generato un indotto da 328 milioni di euro, con 2.800 fornitori coinvolti. Agostino Mazzocchi, Amministratore Delegato di Michelin Italiana, ha definito l’investimento cuneese “la sintesi perfetta di come innovazione e tradizione possano convivere”.


Alessandria anticipa i traguardi

Lo stabilimento di Alessandria festeggia nel 2026 il mezzo secolo più cinque anni di attività. Il sito impiega circa 950 persone, si estende per quasi 478.000 metri quadrati e può produrre circa 1,2 milioni di pneumatici ogni anno. La specializzazione riguarda soprattutto i prodotti per autocarro, affiancati da gomme per metropolitane su ruote, mezzi agricoli e applicazioni del genio civile.

Circa il 60% della produzione viene destinato all’Italia e all’Europa, mentre la quota restante raggiunge altri mercati, sia per il ricambio sia per il primo equipaggiamento. I pneumatici per il trasporto professionale sono progettati per essere riscolpiti e ricostruiti più volte, con l’obiettivo di contenere costi e consumo di materie prime. Tra le tecnologie sviluppate con la Ricerca e Sviluppo Michelin figurano Infinicoil e MICHELIN X-CRANE 2; il sito è stato inoltre il primo banco di prova per i carrelli a guida autonoma, oggi entrati nella produzione ordinaria e considerati un riferimento interno per la flessibilità.

Sul fronte ambientale, alla fine del 2025 il consumo idrico risultava inferiore del 64% rispetto al 2019, oltre il target di gruppo del 50% previsto per il 2030. Il rinnovo della centrale termica, completato a luglio 2026 con pompe di calore elettriche alimentate da energia certificata green al posto della turbina a gas, dovrebbe consentire di raggiungere dal 1° gennaio 2027 anche gli obiettivi 2030 relativi a energia e CO₂. Nel solo 2025 sono state erogate oltre 70.000 ore di formazione, mentre il progetto Employee Experience accompagna il percorso dedicato alle persone.

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