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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Martin salvo al traguardo: il rischio benzina riapre la sfida mondiale

Il secondo posto di Motegi consente al pilota Aprilia di conservare due punti di margine, ma l’ultimo giro è stato condizionato dai consumi

La gara di Motegi ha regalato a Jorge Martin un secondo posto prezioso, ma anche qualche momento di apprensione. Il pilota Aprilia ha dovuto ridurre il ritmo nell’ultimo giro per non rimanere senza carburante, riuscendo comunque a difendere la posizione da Marco Bezzecchi e a mantenere due punti di vantaggio nel Mondiale.


Un podio conquistato con prudenza

Alle spalle di Marc Marquez, Martin ha portato a termine una gara in cui ha sentito di aver espresso un livello di guida particolarmente alto. Il risultato, inoltre, gli permette di restare davanti al pilota Ducati nella classifica iridata e di affrontare con fiducia il prossimo appuntamento in Indonesia.

«Sono molto contento, abbiamo fatto un ottimo lavoro. Ho guidato bene, è una delle giornate in cui ho guidato meglio, ma con Marc non puoi fare nessun errore», ha raccontato Martin a Sky. L’Aprilia, secondo il pilota, aveva comunque alcune variabili da gestire e non disponeva dello stesso margine mostrato dal vincitore.

La gestione dei consumi è diventata decisiva nel finale, come già era accaduto durante il fine settimana in Austria. «Nell’ultimo giro avevo paura di non arrivare al traguardo», ha spiegato Martin, sottolineando che proprio per questo non è riuscito ad aprire completamente il gas e ha rischiato di essere raggiunto da Bezzecchi.

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Mandalika può cambiare gli equilibri

Il calendario porta ora la MotoGP a Mandalika, pista sulla quale Aprilia ritiene di avere le risorse per competere ai vertici. Martin punta ad ampliare il margine sul diretto inseguitore, anche se il buon potenziale della moto non rappresenta una garanzia di velocità immediata.

Il pilota ha indicato nelle frenate a moto dritta, quando si trova alle spalle di un avversario, uno degli aspetti da perfezionare. Marc Marquez riesce a essere efficace in quella situazione anche quando è davanti, mentre Martin ritiene di dover ancora migliorare proprio nella stessa fase della gara.

«A Mandalika abbiamo potenziale, ma questo non vuol dire che andremo forte da subito. Abbiamo tutto per lottare», ha aggiunto il pilota Aprilia, riconoscendo il lavoro svolto dalla squadra e fissando già il prossimo obiettivo: conservare il vantaggio costruito in Giappone e provare ad aumentarlo.

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