Marquez domina la Sprint, ma il podio cambia all’ultimo giro
Il pilota Ducati conquista la gara breve davanti a Moreira dopo le penalità inflitte a Martin e Bastianini per il passaggio sul verde.
La Sprint sembrava già indirizzata verso Marc Marquez, ma il risultato definitivo è arrivato soltanto dopo l’ultima curva: Jorge Martin ed Enea Bastianini hanno perso una posizione per aver oltrepassato il limite della pista. Così il pilota Ducati ha chiuso davanti al debuttante Moreira, mentre Martin è salito sul terzo gradino del podio.
Il successo consente a Marquez di accorciare nella classifica iridata. Martin resta al comando con 313 punti, mentre il vincitore della Sprint sale a 306, a 7 lunghezze di distanza. Marco Bezzecchi è invece terzo con 268 punti, 45 in meno rispetto al leader.
Marquez scatta e non si volta più
Partito ancora una volta dalla seconda casella, per la quarta gara consecutiva, Marquez ha sfruttato al meglio lo spegnimento dei semafori. Ha superato Martin in frenata e si è portato subito al comando, costruendo poi un margine oscillante tra mezzo secondo e un secondo e mezzo.
La gestione della gara è proseguita senza sbavature fino alle fasi conclusive. Nel finale, però, la prestazione della gomma posteriore di Martin è calata bruscamente: il pilota Aprilia ha perso terreno e ha iniziato a essere raggiunto da Bastianini e Moreira. Marquez ha così potuto tagliare il traguardo in solitaria, conquistando 12 punti.
Le gomme decidono il podio
La scelta della mescola è stata determinante. Quasi tutti i piloti hanno montato la gomma morbida al posteriore, mentre Bezzecchi e Jack Miller sono stati gli unici a optare per quella media. All’anteriore, invece, tutti i 22 partecipanti hanno utilizzato la mescola media.
La decisione ha penalizzato Bezzecchi, che nei primi giri era riuscito a portarsi in terza posizione dopo essere partito quarto. Con il passare della gara è stato superato da Bastianini, Moreira e Ai Ogura, chiudendo sesto. Anche la gomma di Bagnaia ha ceduto: il pilota si è ritirato all’ultimo giro e sul pneumatico posteriore erano visibili ampie zone prive di materiale nella parte centrale, un deterioramento simile a quello accusato da Martin.
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Penalità decisive nel giro finale
Martin ha affrontato l’ultimo passaggio con un distacco di circa un secondo e mezzo da Marquez, mentre alle sue spalle Bastianini e Moreira si sono avvicinati rapidamente. Le posizioni mantenute sotto la bandiera a scacchi, tuttavia, non hanno coinciso con l’ordine ufficiale.
Martin e Bastianini hanno infatti toccato il verde nell’ultimo giro. La sanzione ha comportato la retrocessione di una posizione per entrambi: Moreira è diventato secondo, Martin terzo e Bastianini quarto, appena fuori dal podio.
Partenza movimentata e ordine finale
La gara è stata segnata anche da un incidente al via. Alex Marquez è arrivato lungo e ha coinvolto Pedro Acosta e Fabio Di Giannantonio, entrambi finiti a terra. Di Giannantonio è stato accompagnato al centro medico, ma le condizioni dei tre piloti non destano preoccupazione; Alex Marquez è stato comunque messo sotto investigazione.
Alle spalle dei primi quattro si è piazzato Ogura, seguito da Bezzecchi, Johann Zarco, Raul Fernandez e Fabio Quartararo. Nei primi nove classificati figurano una sola Ducati, due Honda — quelle del team LCR — quattro Aprilia, una KTM e una Yamaha.
Il risultato offre anche un dato particolare sulla varietà tecnica: le prime quattro posizioni sono occupate da quattro case diverse, nell’ordine Ducati, Honda, Aprilia e KTM. La prima Yamaha è quella di Quartararo, nono. Tra i debuttanti, Moreira ha firmato un sorprendente secondo posto, mentre Toprak Razgatlioglu ha concluso diciassettesimo.
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