Marquez a -2 da Martin: il piano perfetto vale 37 punti
A Motegi il pilota Ducati firma il sesto successo dell’anno e riduce ancora il distacco dal leader dell’Aprilia dopo una gara gestita con precisione
Il campionato si riapre a Motegi: Marc Marquez ha conquistato altri 37 punti e ora insegue Jorge Martin ad appena due lunghezze. Il pilota Ducati ha così centrato il secondo successo del fine settimana giapponese, dopo quello ottenuto nella Sprint, completando una rimonta costruita senza forzare in ogni passaggio.
Una rimonta costruita con pazienza
Martin, in sella all’Aprilia, è riuscito a conservare la posizione nelle fasi iniziali, impedendo a Marquez di ripetere il sorpasso immediato visto nella gara breve. Il ducatista ha però continuato a ridurre il margine fino a portare a termine l’attacco all’11° giro dei 24 previsti.
Una volta davanti, Marquez non ha concesso al rivale una vera occasione per replicare. Anche la scelta della gomma Hard al posteriore non ha cambiato l’esito della sfida: il leader del mondiale è rimasto sotto controllo fino alla bandiera a scacchi, mentre l’altra Ducati ha concluso ottava, con un ritardo di 20 secondi.
Il margine minimo è sufficiente
Parlando a Sky Italia, Marquez ha spiegato che avrebbe preferito trovarsi in testa già dopo il primo giro, ma ha riconosciuto la partenza molto efficace di Martin. Secondo il pilota Ducati, nei primi passaggi la moto faticava a seguire il ritmo dell’avversario; il comportamento è poi migliorato e gli ha permesso di preparare l’attacco.
La sua strategia si è basata sulla gestione della distanza: mantenere un vantaggio vicino al secondo e aumentare il ritmo soltanto quando Martin si avvicinava. “Non serve vincere per tre o quattro secondi: basta un decimo, un millesimo o, meglio, un secondo”, ha detto Marquez, sottolineando che spingere al limite per tutti i giri non sarebbe stato necessario.
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Classifica e numeri del successo
Per Marquez si tratta della sesta vittoria stagionale e della sesta nelle ultime nove gare. Il pilota spagnolo ha inoltre ottenuto per la quinta volta in questo campionato il punteggio pieno di 37 punti, portandosi a quota 333 contro i 331 di Martin.
Il risultato ha avuto un significato particolare anche per Ducati: è stato infatti il centesimo successo legato al lavoro di Gigi Dall’Igna. Marquez ha elogiato l’impegno del tecnico e della squadra, spiegando che il gruppo gli sta fornendo tutto il necessario per contendere il titolo alle Aprilia.
Sei gare per cambiare tutto
Dopo il traguardo, Marquez ha invitato alla prudenza: restano ancora sei appuntamenti e il rendimento potrà variare anche in base alle condizioni meteorologiche. Per ora, però, il ducatista considera positivo essere riuscito a mettere pressione a Martin, reduce da alcune gare disputate ad altissimo livello.
Il pilota ha anche raccontato un dettaglio del pre-gara: prima del via ha eseguito alcune flessioni perché sentiva di averne bisogno. Un gesto semplice, accompagnato da una gestione meticolosa dei 24 giri, che a Motegi gli ha permesso di trasformare il secondo posto iniziale nella vetta e di ridurre ulteriormente il divario iridato.
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