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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Leclerc scende all’ottavo dopo la penalità di San Paolo

Cinque secondi aggiunti al tempo di gara per il contatto con Lawson durante il sorpasso per la settima posizione

Charles Leclerc ha ricevuto una penalità di 5 secondi al termine del Gran Premio di San Paolo. Il ferrarista è così sceso dal settimo all’ottavo posto nella classifica finale.

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La decisione dei commissari

La sanzione è arrivata circa due ore e mezza dopo la conclusione della gara. I commissari hanno ascoltato Leclerc, Liam Lawson e i rappresentanti delle rispettive squadre, esaminando anche i dati del sistema di posizionamento, le immagini e i filmati disponibili.

Secondo la decisione della FIA, il contatto tra le due vetture è avvenuto alla curva 12. Lawson ha riferito che l’urto ha danneggiato il cerchio posteriore sinistro della sua monoposto, anche se la vettura ha potuto proseguire senza fermarsi ai box.


Il contatto con Lawson

La motivazione ha indicato che Lawson aveva il diritto di impostare la curva e che Leclerc avrebbe dovuto evitare la collisione. I commissari hanno inoltre rilevato che l’urto ha consentito alla Ferrari di avvicinarsi alla vettura della Racing Bull e di portarsi poi al suo fianco, pur partendo da una posizione più arretrata.

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“Il contatto ha chiaramente disturbato l’Auto 30 e ha permesso all’Auto 16 di affiancarsi quando si trovava molto più indietro prima del contatto”, hanno scritto i commissari nel documento ufficiale. Per questo l’episodio è stato considerato una conseguenza sportiva, nonostante l’entità limitata dell’impatto.


L’ordine d’arrivo cambia

Leclerc aveva conquistato la settima posizione proprio nelle fasi conclusive, superando Lawson sotto la bandiera a scacchi. La manovra era stata preceduta dal contatto tra i due piloti e la direzione gara aveva quindi deciso di sottoporre l’episodio a un esame successivo.

Il pilota della Ferrari ha sostenuto che si fosse trattato di un urto lieve, senza effetti sportivi evidenti. I commissari hanno riconosciuto la natura minore dell’episodio e le difficoltà legate all’asfalto bagnato, elementi che hanno contribuito alla scelta di applicare 5 secondi invece dei 10 previsti come sanzione più pesante.

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