Lavavetri muto? Ecco dove si blocca l’acqua
Prima di pulire gli ugelli, bisogna capire se il guasto dipende dal liquido, dalla pompa, dai tubi o da un’ostruzione causata dal calcare.
Quando si aziona il comando del lavavetri ma sul parabrezza non arriva alcun getto, il problema non dipende necessariamente dagli ugelli ostruiti. Il malfunzionamento può riguardare il livello del liquido, l’alimentazione elettrica, la pompa oppure i tubicini che portano l’acqua agli spruzzatori.
Una verifica ordinata permette spesso di individuare la causa senza recarsi subito in officina. Prima di intervenire, però, è importante evitare di usare i tergicristalli sul vetro asciutto: polvere e residui possono graffiare il parabrezza.
GioiaPura
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Il calcare resta il principale sospetto
L’ostruzione degli ugelli è spesso provocata dal calcare, soprattutto quando nella vaschetta viene versata con frequenza semplice acqua del rubinetto. Nel tempo, i depositi possono interessare non solo i piccoli fori degli spruzzatori, ma anche la pompa del sistema lavavetri.
Un’altra possibile origine del problema sono le pastiglie detergenti solubili. Se non vengono sciolte completamente prima di essere aggiunte o se vengono utilizzate in quantità eccessiva, possono lasciare residui capaci di bloccare gli ugelli. Anche polvere, sabbia e altre impurità possono finire nel serbatoio, in particolare se il tappo resta aperto.
Per ridurre il rischio di nuovi intasamenti è preferibile utilizzare liquido lavavetri già pronto. In alternativa si può impiegare acqua demineralizzata insieme a detergente per vetri, evitando l’acqua di rete, soprattutto nelle zone in cui è molto dura.
Prima si controlla la pompa
Il primo controllo riguarda la quantità di liquido presente nella vaschetta. Se il serbatoio è vuoto, bisogna riempirlo e poi azionare il comando del lavavetri con il quadro acceso. È utile prestare attenzione al rumore del piccolo motore elettrico: un ronzio indica che la pompa sta almeno tentando di funzionare.
Se non si sente alcun rumore e dagli ugelli non esce nulla, il guasto potrebbe riguardare la pompa oppure il fusibile. Nelle vetture più recenti lo stesso fusibile può proteggere sia il lavavetri sia i tergicristalli; il libretto di uso e manutenzione consente di individuare il componente da controllare.
Quando la pompa è guasta, la sostituzione può richiedere lo smontaggio del passaruota, del faro o di altri elementi, in base alla posizione della vaschetta. In questa situazione è più prudente affidarsi a un’officina, soprattutto se i controlli elettrici di base non portano risultati.
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Come liberare gli spruzzatori
Se la pompa funziona ma il liquido non raggiunge il parabrezza, si può provare a liberare i fori con uno spillo molto sottile. È consigliabile maneggiarlo con una pinza, così da evitare di pungersi e da esercitare una pressione controllata senza danneggiare l’ugello.
Se il getto non riprende, bisogna individuare nel vano motore il tubo di gomma collegato agli spruzzatori e scollegarlo. Con l’aiuto di un’altra persona si può quindi azionare il lavavetri e verificare se il liquido esce dal tubo: durante la prova è necessario bagnare il parabrezza e fare attenzione alla posizione dei bracci dei tergicristalli, che con il cofano aperto potrebbero urtarlo.
Quando il liquido non passa nemmeno dal tubicino, un getto di aria compressa può aiutare a rimuovere il blocco. L’aria va indirizzata prima verso la vaschetta e poi verso gli ugelli; nel primo caso si può percepire il gorgoglio del serbatoio, mentre nel secondo l’ostruzione dovrebbe liberarsi verso l’esterno.
Dopo l’intervento occorre ricollegare i tubi e lasciare defluire per qualche secondo il liquido, così da eliminare i residui rimasti nel circuito. La vaschetta va poi riempita con nuovo lavavetri pronto all’uso oppure con acqua demineralizzata e una piccola quantità di detergente per vetri.
Quando serve un intervento più profondo
Se l’ostruzione è dovuta al calcare e lo spillo non basta, gli ugelli possono essere smontati quando la loro struttura lo consente e lasciati a bagno nell’aceto bianco per diverse ore. Una volta terminato l’ammollo, i residui ammorbiditi possono essere rimossi con cautela usando uno spillo.
Nel caso in cui non sia possibile rimuovere gli spruzzatori, l’aceto può essere introdotto nei fori con una siringa, sempre evitando di forzare il materiale. L’aria compressa nel tubo di alimentazione rappresenta un ulteriore tentativo, ma va utilizzata con attenzione per non scollegare o danneggiare i raccordi.
Se il liquido continua a non uscire, se il tubo appare rotto o staccato oppure se la pompa resta silenziosa, è consigliabile interrompere le prove e rivolgersi a un meccanico. Il problema, in questi casi, potrebbe non essere limitato agli ugelli.
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