830 CV e sei marce: Ferrari riaccende il brivido del V12
La serie limitata coniuga il dodici cilindri aspirato alla trasmissione Manuale by Wire, offrendo anche la possibilità di passare al cambio a doppia frizione
A Fiorano il rapporto tra pilota e macchina torna al centro della scena. Ferrari 12 Cilindri Manuale è una serie speciale pensata per chi cerca il coinvolgimento della leva tradizionale senza rinunciare alla rapidità e alla flessibilità della gestione elettronica.
Il progetto sarà prodotto in 1.499 unità e arriverà sul mercato dall'inizio del prossimo anno, con un prezzo di partenza fissato a 590.000 euro. La vettura deriva dalla 12 Cilindri, ma introduce una soluzione sviluppata appositamente per rendere la scelta del rapporto parte integrante dell'esperienza di guida.
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Il V12 resta il cuore della Ferrari
Sotto il cofano lavora il dodici cilindri aspirato da 6,5 litri, capace di sviluppare 830 CV e di spingersi oltre quota 9.000 giri al minuto. Le prestazioni dichiarate comprendono lo scatto da 0 a 100 km/h in 2,9 secondi e una velocità massima di 340 km/h.
Sul circuito di Fiorano, accelerazioni, staccate e cambi di direzione hanno messo in evidenza il legame tra propulsore, trasmissione e conducente. L'allungo del motore e la sua sonorità diventano così parte di un'esperienza nella quale ogni innesto contribuisce alla dinamica della vettura.
La doppia anima del cambio
Il fulcro della serie speciale è il Manuale by Wire, frutto di quattro anni di sviluppo. Il sistema utilizza una leva a sei marce collegata a una frizione comandata elettronicamente: il gesto del pilota rimane quindi centrale, mentre la tecnologia interviene nella gestione della meccanica.
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Un comando dedicato consente inoltre di selezionare il cambio a doppia frizione DCT a otto rapporti. In questo modo la Ferrari può alternare il carattere più partecipativo della trasmissione manuale alla rapidità del sistema automatico, mantenendo intatta la personalità del V12.
Dettagli che guardano alla Daytona
La carrozzeria conserva le proporzioni eleganti della 12 Cilindri, ma riceve interventi specifici curati dal Centro Stile diretto da Flavio Manzoni. I richiami alla Daytona, insieme ai cerchi forgiati a cinque razze, contribuiscono a distinguere l'edizione limitata.
Anche l'abitacolo è stato modificato per accogliere il ritorno del caratteristico cancelletto del cambio, riproposto in chiave contemporanea. Non si tratta soltanto di un omaggio al passato: quel particolare restituisce visibilità a un gesto considerato dagli appassionati una componente essenziale della guida sportiva.
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