674notizie oggi Scopri i vantaggi
Motori 2 min di lettura42 min fa

Kawasaki riaccende il 2 tempi: Suzuki tornerà davvero

Con le nuove KX327 e KX327X, Kawasaki rientra nel mercato delle moto da fuoristrada a due tempi e riapre il dibattito sulle scelte di Honda e Suzuki

Il ritorno di Kawasaki nel settore delle moto da fuoristrada a due tempi cambia gli equilibri di un mercato che sembrava ormai consegnato ai marchi specializzati. Nel 2027 la Casa giapponese proporrà le nuove KX327 e KX327X, modelli sviluppati da zero e accompagnati dall’annuncio dei relativi prezzi.

L’operazione non appare come un semplice esperimento commerciale: progettare un motore inedito richiede risorse e una prospettiva ben più lunga di una sola stagione. La scelta indica che, nonostante le norme sulle emissioni e il dominio delle quattro tempi, il due tempi conserva ancora un potenziale importante nel mondo del fuoristrada.

Offerta del giorno21 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 71 giorni
*********


Kawasaki riapre una partita chiusa

La nuova gamma rappresenta il rientro di Kawasaki a vent’anni dalla fine della precedente esperienza. La famiglia KX era stata infatti abbandonata nel 2007, mentre Suzuki aveva interrotto l’avventura delle RM nel 2008, mantenendo ancora per alcuni anni la RM 85.

Nel frattempo, Yamaha è rimasta l’unica grande Casa giapponese a difendere con continuità il due tempi nel comparto fuoristradistico. La concorrenza si è concentrata soprattutto sui marchi del gruppo KTM, cioè KTM, Husqvarna e GASGAS, affiancati da Beta, TM, Fantic e Sherco.


Il motore non è affatto finito

La crisi del due tempi era stata alimentata dalla svolta del mercato verso i quattro tempi e dai cambiamenti regolamentari delle federazioni. Tuttavia, nel fuoristrada le propulsioni più leggere e semplici continuano a offrire vantaggi concreti, a patto di essere aggiornate sul fronte ambientale.

L’iniezione elettronica e i sistemi elettronici di gestione della valvola allo scarico hanno dimostrato che questa architettura può ancora essere resa compatibile con requisiti più severi. L’investimento compiuto da Kawasaki sulle KX327 e KX327X sembra confermare proprio questa possibilità.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Honda resta fedele ai quattro tempi

Più difficile appare un ripensamento di Honda. La Casa dell’ala dorata aveva avviato già nel 2003 il percorso verso l’abbandono completo dei due tempi, una scelta legata sia alle normative antinquinamento sia alla volontà di concentrare lo sviluppo sui quattro tempi.

Il distacco era arrivato anche nel minicross, con l’uscita di scena della CRF 150 come riferimento della gamma. Il fondatore Soichiro Honda non aveva mai avuto particolare sintonia con il due tempi, adottato comunque negli anni Settanta per esigenze di competitività.


Suzuki osserva e può cambiare

La situazione di Suzuki potrebbe invece essere meno definitiva. La sua gamma RM-Z è stata spesso criticata per aggiornamenti insufficienti, ma il successo di Roczen nell’AMA Supercross del 2026 ha dato nuovo slancio al marchio e potrebbe favorire interventi tecnici significativi.

Per ora non è previsto l’avviamento elettrico, ma il possibile ritorno delle RM a due tempi non è più un’ipotesi completamente fuori dal quadro. Modelli come la RM 250 restano molto apprezzati in diversi Paesi: Travis Pastrana la utilizzò nel 2006 agli X Games di Los Angeles per completare il primo doppio giro della morte della storia della manifestazione.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere