La 2 CV Fourgonnette rinasce a batteria, ma resta un sogno
Citroën immagina una versione elettrica del celebre veicolo da lavoro: linee riconoscibili, funzionalità e semplicità restano al centro, ma il progetto non arriverà per ora sul mercato.
La trasformazione elettrica della 2 CV Fourgonnette non porterà, almeno nell’immediato, a un nuovo modello nei concessionari. Citroën ha infatti realizzato uno studio stilistico destinato a esplorare il possibile futuro dei veicoli commerciali compatti, senza annunciare una produzione di serie.
Un’idea ancora lontana dai listini
Il progetto è nato come esercizio creativo del reparto stile del Double Chevron. Non sono previsti né un debutto commerciale a breve né un programma di vendita già definito: il prototipo serve soprattutto a rileggere una figura storica del marchio attraverso la tecnologia elettrica.
L’operazione guarda comunque oltre il semplice omaggio. Secondo la casa francese, i valori associati alla Fourgonnette — immediatezza, utilità e semplicità — possono mantenere la propria attualità anche nella fase di passaggio alla mobilità a zero emissioni.
Un veicolo con carattere
Xavier Chardon, responsabile di Citroën e DS Automobiles, ha descritto così il significato del modello: «La 2 CV Fourgonnette non era soltanto un attrezzo professionale, ma faceva parte della vita quotidiana delle persone. Era semplice, ingegnosa ed economica, con una qualità insolita per un veicolo commerciale: aveva un’anima. È questo che vogliamo riportare nel presente. Un mezzo utile non deve necessariamente essere privo di personalità».
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La visione si inserisce nella storia ultracentenaria di Citroën, da sempre attenta alle esigenze di artigiani, commercianti e lavoratori che utilizzano il veicolo ogni giorno. L’obiettivo dichiarato è progettare mezzi capaci di rendere più agevoli sia gli spostamenti sia le attività di carico.
La ricetta della Fourgonnette
Alla base del prototipo c’è la 2 CV Concept, da cui riprende l’impostazione generale. La reinterpretazione conserva un aspetto riconoscibile e punta su una costruzione visiva essenziale, evitando soluzioni decorative non necessarie.
L’abitacolo e l’uso quotidiano restano al centro della ricerca: l’idea è proporre, almeno sul piano teorico, un veicolo elettrico professionale accessibile, pratico e meno impersonale rispetto a molte proposte del settore. La simpatia delle forme diventa così parte integrante della sua funzione, non un semplice elemento estetico.
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