KTM, il piano per l’Austria: cosa succede alle moto di punta
Gottfried Neumeister spegne le indiscrezioni sul trasferimento in India e garantisce continuità allo stabilimento di Mattighofen.
Le KTM di fascia alta continueranno a nascere in Austria. A escludere un trasferimento della produzione in India è Gottfried Neumeister, amministratore delegato del marchio, intervenuto per chiarire il futuro dello stabilimento di Mattighofen e delle maestranze impegnate sulle linee produttive.
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Mattighofen resta il cuore della gamma
Secondo Neumeister, le motociclette arancioni oggi costruite a Mattighofen continueranno a essere assemblate nello stesso sito. La rassicurazione riguarda soprattutto i modelli più prestigiosi, sviluppati con il contributo di centinaia di ingegneri e prodotti da una consistente forza lavoro.
La precisazione arriva mentre circolavano ipotesi su un possibile spostamento delle attività, collegato alla necessità di ridurre ulteriormente i costi. Per il vertice di KTM, tuttavia, si tratta di ricostruzioni prive di fondamento: le prossime strategie aziendali, stando a quanto dichiarato, non prevedono una riduzione degli addetti nelle linee di montaggio austriache.
India già centrale per le cilindrate minori
L’India non è comunque estranea alla produzione KTM. Le moto di cilindrata più contenuta, nelle versioni da 125, 250 e 390, vengono già realizzate nello stabilimento Bajaj di Chakan, vicino a Pune, nello Stato del Maharashtra.
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Il legame con Bajaj Auto, azionista asiatico presente nella proprietà del marchio, aveva alimentato le voci su una possibile delocalizzazione più ampia. La dichiarazione di Neumeister delimita invece il perimetro: la produzione dei modelli di maggiore prestigio resta legata all’Austria.
I conti tornano in territorio positivo
La smentita arriva in una fase delicata ma più stabile per KTM. Dopo una crisi economico-finanziaria complessa, il gruppo ha venduto quasi 100.000 motociclette nel primo semestre 2026 e ha riportato il bilancio in positivo per la prima volta in quasi due anni.
Anche il programma sportivo ha ricevuto conferme importanti: la partecipazione alla MotoGP proseguirà per altri cinque anni. Il risultato evita così l’ipotesi di una chiusura del reparto corse, considerato uno dei principali strumenti di visibilità internazionale del marchio.
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