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Motori 2 min di lettura48 min fa

Jacopo Semprini racconta il peso delle storie nei video

Il documentarista parla di contenuti brevi, racconti lunghi e del progetto dedicato a Bryan Toccaceli

Jacopo Semprini, documentarista e autore di contenuti, considera la comunicazione una responsabilità e difende il valore dei racconti approfonditi.

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I nuovi progetti di Semprini

Il content creator ha appena avviato una casa di produzione con l’obiettivo di realizzare nuovi lavori. Tra i temi da esplorare non ci sarà soltanto il motorsport: Semprini vuole dedicarsi anche a storie e protagonisti lontani dal mondo delle corse.

La durata, secondo lui, non stabilisce da sola la qualità di un contenuto. A contare è la capacità del racconto di coinvolgere il pubblico e di lasciare qualcosa a chi lo guarda, indipendentemente dal formato scelto.


Il documentario su Bryan Toccaceli

Tra le esperienze che hanno inciso maggiormente sul suo percorso c’è Bryan – La corsa di una vita, lavoro dedicato a Bryan Toccaceli, ex pilota di motocross sammarinese. Il progetto, nato senza una pianificazione iniziale particolarmente strutturata, lo ha portato a seguire il protagonista per un anno.

Quel periodo ha avuto per Semprini un peso doppio, professionale e personale. Il rapporto costruito durante le riprese e il lavoro sul documentario hanno trasformato l’esperienza in un passaggio decisivo della sua attività.

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Video brevi e storie lunghe

La diffusione dei social ha ampliato enormemente la possibilità di raggiungere le persone, ma ha reso più delicato anche il modo di usare parole e immagini. «Comunicare è anche una responsabilità», ha spiegato Semprini parlando del rapporto tra autori, pubblico e piattaforme digitali.

I video verticali sono ormai una componente stabile della comunicazione online, ma non hanno cancellato lo spazio per documentari e contenuti estesi. Semprini ritiene che anche i formati più lunghi possano trovare un pubblico, quando riescono a costruire un legame autentico con le persone.

La sua convinzione nasce anche dal confronto con un ambiente dominato da messaggi veloci e attenzione frammentata. Per questo, accanto ai contenuti immediati, continua a considerare necessari i progetti capaci di sviluppare una storia con più tempo e profondità.

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