Domenicali: Marquez e Bagnaia, due rimonte con storie diverse
L’amministratore delegato ricorda gli infortuni del pilota spagnolo e difende la scelta di promuoverlo nel team ufficiale
Claudio Domenicali ha accostato le rimonte iridate di Marc Marquez e Pecco Bagnaia, sottolineando la tenacia mostrata da entrambi e il peso degli infortuni nel percorso del pilota spagnolo.
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Il bilancio del centenario Ducati
Nel corso dell’intervista, l’amministratore delegato di Ducati Motor Holding ha tracciato anche il bilancio dei primi 100 anni dell’azienda. Domenicali ha ricordato che Ducati ha conquistato sei titoli costruttori consecutivi in MotoGP negli ultimi 6 anni e quattro campionati piloti, mentre è ancora in corsa per il quinto.
Il dirigente ha citato anche il successo ottenuto in Superbike, con tutte le gare vinte da Nicolò, un risultato già raggiunto nel 1992 e ripetuto a distanza di molti anni. Il passato, ha spiegato, resta motivo di orgoglio, ma l’attenzione dell’azienda è rivolta soprattutto ai risultati attuali: “Siamo qua e siamo vivi, abbiamo fatto un secolo”.
Il rapporto con Davide Tardozzi
Domenicali ha poi parlato del rapporto con Davide Tardozzi, che conosce dall’inizio degli anni 90, quando aveva appena iniziato il proprio percorso in Ducati. Tardozzi stava concludendo la carriera da pilota e si apprestava a diventare responsabile della squadra.
Il dirigente ha descritto il collega come una persona passionale, determinata e molto competente, legata all’azienda da una lunga dedizione. Molti episodi della loro storia, ha aggiunto, non sono adatti a essere raccontati davanti a una telecamera, ma il contributo di Tardozzi alla Ducati resta, a suo giudizio, molto rilevante.
Il confronto tra le due rimonte
Domenicali ha ricordato che Bagnaia, nel 2022, aveva ridotto uno svantaggio di 91 punti nei confronti di Fabio Quartararo. Marquez, invece, ha affrontato una situazione ancora più difficile, partendo da 102 punti di distacco nel campionato attuale.
La differenza principale riguarda le condizioni fisiche del pilota spagnolo. Dopo l’incidente con Bez in Indonesia l’anno precedente, Marquez era rientrato senza essere ancora al meglio; l’operazione successiva gli ha permesso di recuperare gradualmente sia la forma fisica sia la capacità di sfruttare la moto. Bagnaia, secondo Domenicali, aveva invece attraversato una fase complicata soprattutto per ragioni legate alle prestazioni.
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In entrambe le rimonte hanno inciso anche gli errori degli avversari. Quartararo aveva perso punti in più occasioni nel 2022, mentre quest’anno i rivali di Marquez hanno lasciato terreno lungo il percorso. Mancano ancora 3 gare alla conclusione e il dirigente Ducati ha invitato la squadra a mantenere alta la concentrazione.
Perché Marquez era una scelta possibile
A distanza di 2 anni, l’ingaggio di Marquez può apparire una decisione quasi naturale. Domenicali ha però spiegato che, per Ducati, l’operazione sembrava meno rischiosa di quanto fosse percepita all’esterno.
La valutazione interna si basava sulla stagione disputata da Marquez con il team Gresini. Pur guidando una moto con un certo divario prestazionale rispetto alle versioni ufficiali, il pilota aveva mostrato segnali che lasciavano intravedere margini di crescita. Per questo Ducati riteneva concreta la possibilità che il suo rendimento migliorasse ulteriormente.
Aprilia resta in corsa
Il campionato non è ancora deciso e Aprilia continua a rappresentare un avversario competitivo. Domenicali ha ricordato che il vantaggio Ducati è buono, ma non sufficiente per considerare conclusa la lotta iridata: “Non abbiamo ancora fatto niente”.
Le prestazioni delle due moto sono variate a seconda dei tracciati. In alcune gare Ducati è risultata più efficace, mentre Aprilia ha mostrato un rendimento superiore soprattutto nelle curve veloci. Domenicali ha riconosciuto il lavoro svolto dalla squadra rivale e ha citato Fabiano Sterlacchini, direttore tecnico e in passato vicino all’ambiente Ducati, come una delle figure che hanno contribuito alla crescita del progetto Aprilia.
Le dichiarazioni sono state raccolte a EICMA, a Milano, nel mercoledì del Gran Premio del Qatar, dove Domenicali ha parlato anche della stagione ancora da completare.
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