Indonesia, poker Aprilia e ritorno al successo: Bezzecchi da 10
Il pilota italiano domina a Mandalika e ritrova la vittoria, mentre Martin accorcia su Márquez senza cambiare gli equilibri del campionato
Il risultato più pesante per il campionato non arriva dal vincitore, ma dal confronto tra i due contendenti al titolo. Marc Márquez lascia Mandalika senza aver perso terreno su Jorge Martin e può guardare con fiducia alla prossima tappa: «Su una pista così ho vinto io», ha osservato il nove volte campione del mondo. Per Ducati, invece, la domenica indonesiana si chiude con un altro zero pesante per Pecco Bagnaia.
Márquez limita i danni, Bagnaia affonda
Dopo la brillantezza mostrata sabato, Márquez ha dovuto affrontare una gara molto più complicata. Il pilota spagnolo ha comunque raccolto 10 punti su un tracciato che non gradisce e ha mantenuto invariato il distacco da Martin. Ora il calendario si sposta a Phillip Island, pista a lui particolarmente favorevole, mentre la rincorsa al vertice prosegue senza clamore.
Bagnaia non ha trovato il passo necessario per risalire posizioni e ha tentato di compensare il deficit di velocità forzando il ritmo. Una chiusura dell’avantreno ha però messo fine alla sua corsa, consegnandogli il secondo risultato consecutivo senza punti. Il circuito di Mandalika si conferma poco adatto alla Ducati. Voto 4.
Pramac, doppio ko e occasioni sprecate
La domenica del team Pramac finisce con due cadute. Toprak Razgatlioglu continua a non trovare la soluzione ai problemi della M1, mentre Jack Miller è ancora a secco di punti dalla gara di Aragon. Per entrambi, il giudizio è 4.
Fermín Aldeguer aveva già conquistato proprio a Mandalika il primo successo della carriera nella stagione precedente. Questa volta, invece, una caduta gli ha negato una gara da prime cinque posizioni e ha allungato il digiuno dal podio. Voto 4.
Bezzecchi riaccende l’Aprilia
Marco Bezzecchi ha costruito il successo con una condotta priva di sbavature. Dopo una partenza ordinata ha lasciato sfilare le fasi più rischiose della prima curva, ha seguito Raúl Fernández e lo ha superato nel momento opportuno. Per lui è la quinta vittoria dell’anno, oltre al ritorno sul gradino più alto dopo il trionfo del Mugello: il campionato resta lontano, ma la prestazione restituisce entusiasmo. Voto 10.
Alle sue spalle ha brillato proprio Fernández, capace di correre nonostante due dita fratturate e di frenare con una mano menomata. Dopo il successo ottenuto in Gran Bretagna era rimasto più defilato, ma a Mandalika ha mostrato ancora una volta quanto possa essere difficile da affrontare quando trova il ritmo giusto. Voto 8,5.
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Il poker Noale cambia la gara
Il podio di Jorge Martin vale più del semplice terzo posto. Il pilota dell’Aprilia ha recuperato dopo un sabato negativo e, senza l’errore commesso il giorno precedente, avrebbe potuto trasformare il fine settimana in un guadagno netto su Márquez. Il bilancio iridato resta però in equilibrio. Voto 7.
La quarta posizione di Ai Ogura completa una sequenza mai vista: le prime quattro moto al traguardo appartengono tutte ad Aprilia. Il giapponese ha rimontato con una serie di sorpassi efficaci, ha chiuso appena fuori dal podio e ha superato Pedro Acosta nella classifica del mondiale, oltre ad avanzare nella graduatoria del Gran Premio. Per il poker della casa di Noale il voto è 10 e lode; Ogura riceve 7.
Gli altri verdetti di Mandalika
Acosta ha dovuto gestire un calo della pressione della gomma e ha provato a mettere in difficoltà Márquez, riuscendo inizialmente a staccarlo. In seguito, però, Ogura lo ha raggiunto e superato, relegandolo a un piazzamento meno favorevole. Voto 6,5.
Fabio Di Giannantonio aveva mostrato un potenziale elevato, ma non è riuscito a trasformarlo in risultato. Il deterioramento della gomma lo ha fatto scivolare fino all’ottavo posto, nonostante una gara combattiva. Voto 6,5.
Fabio Quartararo ha ottenuto il miglior piazzamento delle sue ultime 6 gare: il nono posto era probabilmente il massimo possibile con una Yamaha poco competitiva, soprattutto osservando il rendimento degli altri piloti della marca. Voto 6.
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