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Motori 2 min di lettura12 ott

Quel cartello da 70 km/h manda in tilt l’autovelox: quasi 400 casi

A Haldensleben un segnale costruito artigianalmente ha confuso gli automobilisti, mentre il Comune ha poi annullato tutte le sanzioni del fine settimana.

Per un intero fine settimana, un segnale stradale contraffatto ha spinto centinaia di automobilisti a credere di poter accelerare. È accaduto a Haldensleben, in Sassonia-Anhalt, dove un autovelox mobile ha registrato quasi 400 infrazioni nonostante la presenza di un cartello che indicava un limite di 70 km/h.

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Il segnale sembrava autentico

La modifica è comparsa lungo la Magdeburger Straße, una delle arterie principali per entrare in città. In quel punto il limite reale era fissato a 50 km/h, proprio la velocità utilizzata dall’apparecchio per individuare i veicoli oltre la soglia consentita.

Secondo la ricostruzione della polizia tedesca, non si trattava di un semplice intervento su un cartello già presente. Qualcuno aveva realizzato un segnale completo, dotandolo anche di sostegno e base, con materiali differenti da quelli abitualmente utilizzati dagli enti pubblici. L’aspetto abbastanza plausibile ha convinto molti conducenti che il limite fosse stato davvero aumentato.


Quasi 400 scatti in due giorni

Il falso avviso è rimasto in strada tra il 4 e il 6 settembre 2026. In quel periodo il dispositivo ha fotografato quasi 400 mezzi che procedevano oltre i 50 km/h, continuando ad applicare correttamente il limite ufficiale, ignorato dagli automobilisti che si erano affidati al nuovo segnale.

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Dopo la scoperta, il Comune ha fatto rimuovere immediatamente il cartello. Restava però da decidere come gestire le numerose contestazioni prodotte dall’autovelox: l’amministrazione ha scelto di archiviare tutti i procedimenti riferiti a quel fine settimana, compresi quelli nei confronti di chi aveva superato anche la soglia dei 70 km/h indicata sul segnale abusivo.


La polizia cerca il responsabile

La decisione ha cancellato le conseguenze per gli automobilisti coinvolti, ma non chiude la vicenda. Le autorità hanno infatti avviato un’indagine per usurpazione di funzioni pubbliche e stanno cercando di identificare la persona che ha collocato il cartello.

L’episodio si è quindi concluso con l’annullamento delle sanzioni, ma l’autore della messinscena rischia di dover rispondere della falsa segnaletica e dell’interferenza con l’attività di controllo della velocità.

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