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Motori 3 min di lettura3 ore fa

Dacia sfida i cinesi: la nuova elettrica sotto i 25 mila euro

Il gruppo Renault prepara 10 miliardi di investimenti in cinque anni e amplia la gamma a batteria tra modelli accessibili, prototipi e ritorni inattesi

Dacia punta a rafforzare la propria presenza in Europa con la nuova Spring elettrica e la crossover Striker, destinata a un segmento familiare dove la concorrenza dei costruttori cinesi è sempre più intensa. Il prezzo d’attacco resterà sotto i 25 mila euro, mentre la gamma comprenderà anche motori ibridi completi e, almeno per l’Italia, una variante a Gpl abbinata a un sistema ibrido leggero.

Gli ordini dovrebbero partire entro la fine del mese. Le prime consegne sono previste nel primo trimestre del 2027, una tempistica che rende questi modelli centrali nella strategia di crescita del marchio rumeno controllato dal gruppo Renault.


Dacia cerca spazio tra le famiglie

La Striker è considerata un prodotto decisivo per competere nella fascia C, soprattutto dopo l’ingresso sul mercato europeo di numerosi marchi cinesi. L’offerta punta su vetture adatte all’uso quotidiano e alla mobilità familiare, mantenendo un listino più contenuto rispetto a molte rivali.

La Spring, invece, aggiorna la proposta cittadina a batteria di Dacia. La presenza contemporanea di soluzioni elettriche, ibride e a Gpl consente al costruttore di rivolgersi a clienti con esigenze e possibilità di spesa differenti, senza abbandonare la tradizionale attenzione al prezzo.


Renault riporta la monovolume

Tra le proposte più significative del gruppo c’è E-Space, studio elettrico che anticipa l’evoluzione della Espace. Il modello, nato 40 anni fa come grande monovolume europeo, è poi diventato un Suv e potrebbe tornare a una carrozzeria più spaziosa e verticale.

Fabrice Cambolive, amministratore delegato di Renault, non ha confermato l’arrivo della vettura nei listini, ma ha indicato una possibile direzione: «In Europa c’è di nuovo uno spazio per questo tipo di carrozzeria». La struttura piatta richiesta dalle batterie, ha spiegato, si adatta bene alla configurazione interna tipica delle monovolume.

Accanto a E-Space compare la Renault 8 Gordini, prototipo di coupé elettrica da 270 cavalli ispirata a un nome di grande successo degli anni 60. La Renault 5 Turbo 3E riprende invece il tema della vettura del 1980, reinterpretandolo con una propulsione completamente elettrica.

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Alpine guarda al futuro

Alpine utilizza il salone per mostrare due interpretazioni della propria prossima fase. La A110 Sculpture rappresenta l’impostazione estetica della futura generazione della coupé francese, costruita su una piattaforma inedita.

La A310 Vision è invece un esemplare unico che rilegge in chiave contemporanea la GT degli anni 70 dallo stesso nome. Sono progetti ancora lontani dalla normale produzione, ma contribuiscono a definire il linguaggio che Alpine intende adottare nei prossimi anni.


Dieci miliardi per l’elettrico

La strategia industriale del gruppo prevede 10 miliardi di euro di investimenti nei prossimi cinque anni per sviluppare vetture elettriche e modelli economicamente accessibili. Nel quinquennio precedente erano stati destinati allo stesso percorso altri 13 miliardi, in un momento in cui l’industria automobilistica europea affronta pressioni geopolitiche e la concorrenza asiatica.

François Provost, amministratore delegato del gruppo Renault, ha escluso cambi di rotta legati agli eventuali mutamenti politici in Europa: «Non cambieremo i nostri progetti con qualsiasi governo». Secondo Provost, la crisi energetica rafforza la scelta dell’elettrificazione, mentre l’intesa tra Unione europea e Cina sulle importazioni di ibride cinesi viene giudicata positiva se favorirà investimenti produttivi e trasferimento tecnologico nel continente.

L’aumento dei costi di benzina e gasolio sta già modificando la domanda. Cambolive ha riferito che gli ordini delle auto elettriche Renault sono cresciuti sensibilmente in Europa, con un raddoppio in Germania, dove la quota può arrivare al 70%.

Il gruppo ha presentato le sue novità al Mondial attraverso Renault, Dacia e Alpine, con 50 modelli esposti, 6 anteprime e 4 prototipi. L’appuntamento parigino conferma così il ruolo della casa francese in una fase in cui l’elettrico accessibile è diventato il principale terreno di confronto per l’industria europea.

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