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Motori 2 min di lettura12 ott

Indonesia, il dominio Aprilia ha una spiegazione? Tutti i temi del DopoGP

Bezzecchi risponde dopo la Sprint, quattro Aprilia occupano le prime posizioni e Ducati soffre ancora: alle 16:30 l’analisi completa della gara.

La domenica indonesiana ha ribaltato il copione della Sprint e consegnato ad Aprilia una giornata da ricordare: Marco Bezzecchi ha reagito al passo falso del sabato, precedendo le altre tre moto di Noale. La Ducati migliore ha chiuso soltanto sesta con Marc Marquez, che ha comunque raccolto 22 punti preziosi alle spalle della KTM di Acosta.

Alle 16:30, sul sito e sul canale YouTube di Moto.it, il DopoGP analizzerà una gara piena di interrogativi: quanto ha inciso la gomma posteriore con carcassa rigida portata da Michelin? E quanto il suo comportamento ha accentuato il vantaggio delle Aprilia?

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Bezzecchi ribalta il fine settimana

Dopo aver sprecato l’occasione nella gara breve, Bezzecchi ha trovato il riscatto nella prova principale. Il successo del pilota Aprilia è arrivato in un contesto che ha visto la casa di Noale monopolizzare le prime quattro posizioni, un risultato che riapre il confronto sul reale livello tecnico della moto.

Resta da capire se il distacco sia stato prodotto soprattutto dalle caratteristiche del circuito e dal ridotto livello di aderenza oppure se Aprilia abbia davvero compiuto un salto superiore a quello delle rivali. La scelta della copertura posteriore più rigida sarà uno dei punti centrali dell’analisi.


Ducati, il problema torna in frenata

Marc Marquez ha saputo difendersi e portare a casa un bottino importante, ma la Ducati ha mostrato ancora difficoltà nella gestione dell’avantreno. Secondo la lettura di Bagnaia, sul tracciato indonesiano la mancanza di sostegno in frenata è stata aggravata dal comportamento della gomma posteriore.

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A fine gara Bagnaia ha spiegato: «Qui, dove il grip è scarso, abbiamo pagato il passo indietro degli ultimi due anni». Il tema della Desmosedici 2024, dunque, resta ancora attuale e sarà messo a confronto con i problemi emersi durante il fine settimana.


Pressione e classifiche: cosa resta

Anche la regola sulla pressione degli pneumatici ha pesato sull’andamento della gara. Acosta ha riconosciuto l’influenza della gestione obbligatoria, mentre Marquez ha escluso che abbia avuto un ruolo determinante: due versioni opposte su un aspetto destinato a far discutere.

KTM ha mostrato un livello tecnico competitivo, pur lasciando aperti dubbi sull’organizzazione del reparto corse. Yamaha e Honda, invece, sono rimaste lontane dai primi, nonostante il lavoro di sviluppo continui.

Il fine settimana ha inoltre incoronato Massimo Quiles: il pilota è il primo campione del mondo del 2026 e ha conquistato anche la gara della consacrazione. Nel DopoGP si parlerà pure di Moto2 e Moto3, del prossimo appuntamento a Phillip Island — che sarà l’ultimo — e della nuova formula prevista per il 2027, con due sessioni di qualificazione.

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