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Motori 3 min di lettura2 ore fa

Il viaggio della memoria: Mazda porta Hiroshima sul muro di Aielli

A Borgo Universo, l’artista Kotè trasforma la vicenda di Sadako Sasaki in un’opera dedicata alla pace, alla solidarietà e alla responsabilità verso il futuro.

Tra la rinascita di una città segnata dalla guerra e la creatività di un borgo abruzzese esiste un filo comune: la capacità delle persone di trasformare il dolore in responsabilità. È lungo questo percorso che Mazda Italia ha scelto di raccontare la propria memoria attraverso un’opera pubblica, affidando all’arte un messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni.

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Aielli rende visibile la memoria

A Borgo Universo, ad Aielli, il murale realizzato da Antonio Cotecchia, conosciuto come Kotè, entra a far parte di un paesaggio già caratterizzato dall’arte contemporanea. Le pareti del paese sono diventate nel tempo luoghi di incontro tra abitanti, visitatori e linguaggi creativi differenti.

La storia nata a Hiroshima viene così collocata in uno spazio accessibile e condiviso. Il dipinto non si limita a ricordare una tragedia del passato: propone una riflessione sul valore di ogni vita e sulla possibilità di tradurre la speranza in comportamenti concreti.


Un messaggio affidato alla gru

Il soggetto scelto per il murale è Sadako Sasaki, la bambina sopravvissuta al bombardamento atomico di Hiroshima e diventata, dopo la sua vicenda, un riferimento internazionale per la pace. La sua figura è legata alle gru di carta della tradizione giapponese, associate alla perseveranza e all’auspicio di un domani migliore.

Nella composizione di Kotè, il volto di Sadako nasce da geometrie e colori che ricordano i piegamenti dell’origami. I tratti della bambina si intrecciano con il profilo della gru, creando un’immagine in movimento dove il ricordo della sofferenza convive con l’idea di un futuro diverso.

L’opera invita anche a considerare la pace come una pratica quotidiana, non soltanto come un valore astratto. Riconoscere il dolore degli altri e intervenire con gesti solidali diventano, in questa prospettiva, forme concrete di responsabilità individuale.


Hiroshima, dalla distruzione alla ripartenza

Il rapporto tra Mazda e Hiroshima affonda le radici nella storia dell’azienda, nata nel 1920 con il nome di Toyo Cork Kogyo. Gli stabilimenti, collocati a circa cinque chilometri dall’ipocentro, subirono danni relativamente contenuti rispetto a molte altre zone della città dopo l’esplosione del 6 agosto 1945.

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Gli edifici ancora utilizzabili furono messi a disposizione della popolazione e servirono per assistere i feriti, organizzare i soccorsi e ospitare temporaneamente alcuni uffici e organismi pubblici. In quei giorni, Mieko Sakamoto, Tomiko Kuwata e Toshie Nishikawa, giovani dipendenti dell’azienda, aiutarono le persone colpite pur senza avere una formazione medica specifica e dovendo lavorare con mezzi molto limitati.

La ripresa produttiva arrivò pochi mesi più tardi. Nel dicembre 1945 l’azienda riavviò la costruzione dei camion a tre ruote, destinati a sostenere la ricostruzione e il ritorno alle attività quotidiane. La vicenda mostra come il lavoro industriale, in quella fase, fosse inseparabile dall’aiuto alla comunità.


La stessa sensibilità oltre l’industria

Nel percorso di Mazda l’innovazione ha accompagnato diverse tappe, dal Mazda-Go presentato nel 1931 allo sviluppo del motore rotativo. Anche la progettazione delle vetture e il lavoro dei Takumi, artigiani specializzati nella cura dei dettagli, riflettono la ricerca di soluzioni tecniche unite a una particolare attenzione alla qualità.

Il progetto di Aielli trasferisce questa sensibilità in un ambito diverso. L’arte urbana diventa uno strumento per condividere una storia aziendale e umana, rendendola comprensibile a pubblici diversi senza rinunciare alla sua complessità.

Il passaggio da Hiroshima a Borgo Universo lega dunque due luoghi lontani attraverso il tema della ricostruzione. Il messaggio affidato al murale è che il futuro non nasce dalla cancellazione della memoria, ma dalla capacità di trasformarla in cura, solidarietà e partecipazione.

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