Hamilton scuote la Ferrari: la prima fila riaccende il sogno a Sepang
Il britannico firma un giro decisivo in Q3, sorprende le previsioni e restituisce fiducia alla scuderia dopo settimane complicate
La Ferrari ritrova ossigeno proprio quando sembrava più difficile aspettarselo. Lewis Hamilton, 41 anni, ha conquistato una posizione in prima fila nelle qualifiche del GP del Bahrain in Malesia grazie a un ultimo tentativo in Q3 di grande livello. Via radio, appena conclusa la sessione, il britannico ha lasciato spazio alla soddisfazione con un liberatorio “finalmente”.
La risposta di Hamilton alla pressione
Il risultato ha un valore particolare per il sette volte campione del mondo, reduce da un periodo poco soddisfacente. Hamilton ha sottolineato quanto sia complesso trasformare il lavoro collettivo della squadra in una prestazione concreta, soprattutto in uno sport in cui gli obiettivi cambiano rapidamente e spesso non sono immediatamente visibili.
Parlando a Sky dopo le qualifiche, il pilota Ferrari ha dedicato il traguardo agli uomini e alle donne della fabbrica: “Questo è un grandissimo risultato per noi”. A suo giudizio, le critiche e il clima negativo pesano soprattutto su chi lavora ogni giorno in sede, impegnandosi senza avere la possibilità di mostrare direttamente il proprio contributo in pista.
Una prima fila costruita all’ultimo
La prestazione di Sepang ha permesso alla Ferrari di andare oltre le aspettative della vigilia. La SF-26 resta però distante dalle monoposto più competitive: Max Verstappen, autore della pole, ha preceduto Hamilton di tre decimi. Un margine significativo, ma non abbastanza per cancellare la prospettiva di una gara più combattuta rispetto alle ultime uscite.
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Fred Vasseur e il gruppo di Maranello possono così guardare alla domenica con maggiore fiducia. La prima fila apre infatti la possibilità di lottare per il podio e, in determinate condizioni, anche per il successo, pur senza nascondere i limiti mostrati dalla vettura nel confronto complessivo.
Il telaio dà fiducia, il rettilineo preoccupa
Hamilton ha individuato nel telaio il principale punto di forza della Ferrari. La vettura dispone anche di un motore valido e di un pacchetto aerodinamico efficace, caratteristiche che le consentono di essere competitiva soprattutto nelle curve del tracciato malese.
Il problema emerge invece quando la pista si distende. “Perdiamo in rettilineo”, ha spiegato il britannico, indicando così l’area nella quale gli avversari riescono ancora a fare la differenza. Il lavoro prosegue anche in vista della prossima stagione, con sviluppi previsti per il motore e con la consapevolezza che, rispetto allo scorso anno, la Ferrari è già riuscita a riavvicinarsi alla prima fila e alla lotta per le vittorie.
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