Hamilton in difficoltà ad Austin: la Ferrari non dà fiducia
Il britannico ha chiuso entrambe le sessioni al sesto posto, accusando problemi di comfort sulla SF-26 nonostante gli aggiornamenti portati in Texas.
Il venerdì di Lewis Hamilton ad Austin si è chiuso con un doppio sesto posto e più di mezzo secondo di distacco da Charles Leclerc. Il pilota britannico ha faticato a trovare il giusto feeling con la Ferrari SF-26, soprattutto nei passaggi sui tratti sconnessi del circuito texano.
La situazione è apparsa poco favorevole già nella prima sessione: Hamilton ha terminato a 0″503 da Leclerc. Nel pomeriggio il divario dal compagno di squadra è salito a 0″615, un dato che conferma le difficoltà incontrate nel corso della giornata.
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Il comfort resta il problema principale
La Ferrari aveva portato ad Austin alcune novità aerodinamiche, ma gli aggiornamenti non sono bastati a mettere Hamilton nelle condizioni desiderate. Il britannico ha spiegato che il lavoro svolto si è concentrato anche su una configurazione differente, rivelatasi però poco efficace dal suo punto di vista.
“Non è stata una giornata semplicissima: abbiamo provato una direzione di set-up diversa, ma non mi sono sentito a mio agio con la vettura, specie sugli avvallamenti”, ha raccontato Hamilton al termine delle prove. Il comportamento della monoposto ha quindi limitato la sua prestazione, mentre il risultato di Leclerc ha mostrato che la velocità della SF-26, almeno in queste condizioni, non è mancata.
Il campione britannico ha riconosciuto proprio questo aspetto: secondo lui, la prestazione è disponibile, ma il gruppo deve ancora capire come trasferirla sulla sua vettura. Il confronto tra i dati raccolti dalle due Ferrari sarà perciò importante per individuare l’origine del divario.
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Ora servono risposte dai dati
La fase decisiva del lavoro arriverà dopo l’analisi dei rilievi ottenuti nei due turni. Hamilton e i tecnici dovranno valutare se confermare la direzione scelta o intervenire sull’assetto in vista delle ultime prove libere e delle qualifiche.
“Le prove libere sono sempre una buona occasione per sperimentare cose nuove e aumentare la nostra comprensione del pacchetto a nostra disposizione”, ha aggiunto il pilota della Ferrari. La squadra utilizzerà quindi la serata per esaminare quanto emerso in pista e stabilire quali modifiche possano restituirgli maggiore fiducia.
L’obiettivo dichiarato è arrivare al sabato con una monoposto più prevedibile e adatta alle caratteristiche del circuito di Austin. Le FP3 offriranno un’ultima possibilità di verificare gli interventi prima del momento in cui il rendimento della Ferrari verrà misurato sul giro secco delle qualifiche.
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