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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Hadjar, la sfida parte dall’ottavo posto: “Punto al podio

La penalità per la sostituzione di una componente dell’unità motrice fa scivolare il pilota Red Bull dalla terza all’ottava casella, ma l’obiettivo resta ambizioso

La velocità mostrata in qualifica non basterà a Isack Hadjar per partire dalla seconda fila. Il pilota della Red Bull aveva ottenuto il terzo tempo a Sepang, ma una penalità di cinque posizioni lo costringerà a prendere il via dall’ottavo posto, rendendo molto più complessa la sua corsa verso il podio.


La penalità cambia completamente lo scenario

La sanzione è arrivata dopo la sostituzione di un elemento dell’unità motrice. Hadjar perderà così il vantaggio conquistato in pista, proprio nel fine settimana in cui la Red Bull ha confermato una competitività significativa in Malesia.

Max Verstappen, infatti, ha firmato la pole position: per la squadra si tratta della prima partenza al comando ottenuta in questa stagione. Senza la penalità, il risultato avrebbe permesso alla Red Bull di schierare entrambi i piloti nelle prime due file della griglia.


Hadjar non rinuncia al podio

Il ventiduenne ha riconosciuto quanto sarà complicato recuperare terreno su un circuito dove i sorpassi non sono semplici. Allo stesso tempo, le prestazioni della vettura gli hanno restituito fiducia: “La mia ambizione per domani è il 3° posto”, ha dichiarato a Sky Sport F1.

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Per raggiungere il traguardo, Hadjar dovrà superare entrambe le Mercedes e le due Ferrari, oltre a Leclerc. Il pilota Red Bull considera decisiva la gestione della gara, soprattutto per le temperature degli pneumatici, che a Sepang tendono a salire rapidamente: “L’unico modo sarà la strategia”.


Una macchina finalmente competitiva

Il terzo tempo ottenuto in qualifica ha comunque rappresentato un segnale importante per Hadjar. Il francese ha spiegato di sentirsi più a suo agio quando può lottare nelle posizioni di vertice e quando la vettura risponde in modo efficace alle sue indicazioni.

Il rammarico riguarda soprattutto la posizione persa sulla griglia: secondo il pilota, partire dalla seconda casella avrebbe offerto condizioni molto più favorevoli. Dall’ottavo posto, invece, serviranno una partenza efficace, una gestione attenta delle gomme e una strategia capace di compensare il traffico in pista.

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