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Motori 2 min di lettura5 ore fa

Fiat Multiplay, il ritorno dell’idea Multipla: spazio che cambia forma

A Parigi Fiat presenterà un prototipo versatile, ispirato alla 600 Multipla e pensato per unire trasporto quotidiano, lavoro e tempo libero.

Non è ancora una nuova Multipla destinata alla produzione, ma potrebbe indicare una direzione per le future vetture familiari di Fiat. Si chiama Multiplay e sarà presentata al Salone dell’Automobile di Parigi nel prossimo ottobre, con un’idea precisa: rendere l’abitacolo e il vano di carico adattabili a esigenze molto diverse.

Il costruttore non ha diffuso dettagli tecnici completi né ha annunciato il passaggio del progetto alla serie. Il concept, però, riprende una filosofia già vista nella storia del marchio: ottenere il massimo dallo spazio disponibile, anche a costo di proporre forme lontane dai canoni tradizionali.


Un veicolo pensato per cambiare

Multiplay mette insieme elementi appartenenti a categorie differenti. Dal pick-up deriva la presenza di una zona di carico ampia e adatta anche alle attività all’aperto, mentre dal SUV arrivano l’impostazione più confortevole e la flessibilità necessaria per l’utilizzo quotidiano.

Il cuore del progetto è un sistema che dovrebbe consentire di modificare la configurazione del mezzo con pochi movimenti. Fiat non ha ancora spiegato come funzionerà nel dettaglio, perciò non è possibile attribuirgli soluzioni tecniche precise. L’obiettivo dichiarato è comunque permettere alla stessa automobile di accompagnare il proprietario durante il lavoro, i viaggi e il tempo libero, senza obbligarlo a scegliere una sola tipologia di veicolo.


L’eredità della 600 Multipla

Il collegamento con il passato porta alla 600 Multipla degli anni Cinquanta. Lunga appena 3,5 metri, riusciva a ospitare sei persone grazie a un’architettura studiata per valorizzare ogni centimetro. Era un’automobile nata nell’Italia della motorizzazione di massa, costruita utilizzando la meccanica della 600 ma con una carrozzeria completamente ripensata.

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La stessa impostazione tornò nel 1998 con la prima Multipla moderna. Anche quel modello rimaneva sotto i quattro metri e offriva sei posti, disposti su due file da tre. Le proporzioni insolite e il frontale originale divisero il pubblico, ma rispondevano a una scelta progettuale chiara: definire prima il modo di utilizzare l’abitacolo e disegnare poi la carrozzeria attorno a quella necessità.


Il nome cambia, l’idea resta

Le tre epoche non propongono la stessa automobile, ma condividono la ricerca di una soluzione più intelligente per gestire lo spazio. La 600 Multipla puntava a trasportare molte persone in dimensioni contenute; la Multipla del 1998 rilanciava quella formula con sei sedili su due file; Multiplay porta il concetto verso un mezzo trasformabile, a metà tra esigenze familiari e attività nel tempo libero.

Resta da capire quanto del prototipo arriverà davvero sulle Fiat di serie. La prima occasione per osservare da vicino questa interpretazione sarà Parigi, dove Multiplay sarà affiancata anche da Grizzly e Grizzly Fastback, modelli di serie della casa torinese.

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