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Motori 1 min di lettura2 ore fa

Ferrari, Vasseur rompe il silenzio: «Stop ai pettegolezzi

Dopo le difficoltà recenti e le indiscrezioni sul suo futuro, il responsabile della Ferrari rivendica la compattezza della squadra e ringrazia indirettamente i suoi piloti

La Ferrari ha risposto alle difficoltà recenti con un risultato incoraggiante nelle qualifiche del Gran Premio della Malesia: Lewis Hamilton ha conquistato la prima fila, mentre Charles Leclerc partirà dalla seconda. Un risultato arrivato in un fine settimana delicato per Fred Vasseur, finito al centro dell’attenzione dopo le prestazioni deludenti degli ultimi appuntamenti e le voci legate a Christian Horner.


Vasseur chiede compattezza alla Ferrari

Nel confronto con Sky Sport F1 dopo le qualifiche, Vasseur ha ridimensionato l’idea che il suo rapporto con i piloti si basi soltanto su difese personali. Hamilton e Leclerc gli hanno espresso pubblicamente la propria vicinanza, con il monegasco particolarmente deciso nel confermare la stima nei confronti del dirigente francese.

Il responsabile della Scuderia ha invece preferito spostare l’attenzione dall’appoggio dei singoli alla forza del gruppo. «Bisogna smetterla con le voci e i pettegolezzi», ha affermato, spiegando che risultati positivi e momenti complicati devono essere affrontati dall’intera squadra, senza alimentare ulteriormente le indiscrezioni.

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Il peso delle ultime settimane

La posizione di Vasseur era stata messa sotto pressione sia dai risultati ottenuti dalla Ferrari nei recenti Gran Premi sia dall’autocandidatura di Christian Horner. Nel fine settimana malese, però, il team manager ha incassato il sostegno esplicito di entrambi i piloti e ha sottolineato che il buon esito delle qualifiche non è merito esclusivo di Hamilton.

Secondo Vasseur, anche le difficoltà devono essere condivise da tutti gli uomini della squadra, non attribuite di volta in volta a una singola figura. Quando gli è stato chiesto quale fosse l’aspetto più impegnativo del suo incarico alla guida della Ferrari, ha risposto con ironia: «Le interviste quando ci sono 50 gradi».

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