Ferrari, rimonta mondiale in salita: il nodo della 6 Ore
Pier Guidi ridimensiona le speranze iridate della Ferrari e indica nell’usura degli pneumatici una delle principali incognite della gara catalana.
L’usura degli pneumatici potrebbe diventare il primo avversario della Ferrari nella 6 Ore di Barcellona. Sul tracciato catalano, che ospita per la prima volta una prova del WEC, le gomme hanno iniziato a perdere efficacia dopo appena cinque giri durante le libere del venerdì, mentre l’asfalto vecchio e poco aderente ha complicato il lavoro delle squadre.
La gara spagnola è il penultimo appuntamento del calendario 2026 e arriva in un momento delicato per la 499P numero 51. Alessandro Pier Guidi, Antonio Giovinazzi e James Calado, campioni del mondo in carica, devono recuperare 30 punti ai leader della classifica piloti, con 52 lunghezze ancora disponibili tra Barcellona e la finale di Monza.
Rowenta
-20% sugli aspirapolvere Rowenta
Pneumatici e asfalto sono l’incognita
La Ferrari ha alternato mescole morbide e medie sulle tre vetture per raccogliere dati utili in vista della gara. Pier Guidi ha spiegato che la situazione appare difficile per tutti, ma le condizioni del circuito catalano rendono particolarmente complessa la gestione del degrado.
“Dopo 5 giri le gomme iniziano a soffrire”, ha osservato il pilota italiano alla vigilia della 6 Ore. L’eventuale pioggia potrebbe però cambiare completamente lo scenario, riducendo il peso dell’usura. La squadra intende inoltre differenziare le scelte tra le tre vetture, così da confrontare più soluzioni e individuare la combinazione più efficace.
Il titolo resta una rincorsa
La distanza dalla vetta non è l’unico elemento a pesare sulle possibilità della Ferrari. Tra la numero 51 e il primo posto ci sono diversi equipaggi, circostanza che rende più complicata una rimonta rispetto a un confronto diretto con uno o due rivali.
Pier Guidi ha definito “complicata” la corsa al titolo, anche perché il campionato ha assegnato meno punti rispetto al programma originario. Il pilota ha ricordato il rammarico per il risultato di Austin, dove una serie di coincidenze durante la prima sosta ha fatto perdere molto tempo alla vettura, già in testa alla gara. Una successiva neutralizzazione con vettura di sicurezza virtuale ha poi ridotto ulteriormente le possibilità di recupero.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Cosa è successo nelle gare precedenti
Secondo Pier Guidi, l’episodio del Circuit of the Americas non è paragonabile al problema tecnico verificatosi a Le Mans nel 2023. Ad Austin, ha precisato, non si è trattato di un guasto, ma di una combinazione imprevedibile di eventi che ha costretto il team a modificare la strategia senza riuscire a rientrare nella zona punti.
Anche gli altri appuntamenti hanno lasciato conseguenze sulla classifica. Al Fuji il risultato ha rispecchiato le aspettative della vigilia, mentre a Spa la Ferrari ha perso punti pesanti. Il pilota ha inoltre rimpianto l’assenza della tappa in Qatar, indicando quel tipo di gara come un riferimento che avrebbe potuto incidere sull’equilibrio del campionato.
Ferrari guarda già alla prossima stagione
Nel corso dell’estate, a Monza, Pier Guidi ha partecipato ai test della versione aggiornata della 499P. Il prototipo presenta interventi aerodinamici destinati a migliorare sia il comportamento in scia sia la resistenza all’avanzamento, ma i margini di sviluppo restano limitati dal regolamento.
La vettura deve infatti rimanere all’interno di una finestra prestazionale molto ristretta, che vincola il rapporto tra carico aerodinamico e resistenza. Per questo, secondo il pilota, non sono realistici salti prestazionali radicali: l’obiettivo è rendere la macchina più gestibile e più efficace quando segue un’altra vettura, in vista dell’omologazione per la prossima stagione.
Continua a leggere
262 kg e tecnologia: la BMW R 1300 GS Adventure rilancia la sfida
La maxi enduro tedesca punta su autonomia, comfort e assistenza elettronica, ma peso, altezza e costo la rendono una scelta per motociclisti esperti.
Ferrari, rimonta iridata in salita: gomme e pioggia spaventano Calado
A Barcellona il pilota Ferrari vede poche possibilità per il titolo, mentre il nuovo tracciato e il degrado degli pneumatici rendono decisivo un fine settimana imprevedibile.
Auto Europa 2027: il pubblico può ancora cambiare il verdetto
Le sette vetture in gara raccontano la trasformazione dell’auto europea, tra mobilità elettrica, tecnologia e nuove pressioni industriali.
Aprilia vola, Marc resiste: Ducati prepara la svolta
Alex Marquez e Ramón Forcada vedono Aprilia favorita, ma il campionato resta aperto e anche Ducati potrebbe presto coordinare i propri piloti.