Ferrari, il venerdì di Sepang lancia Leclerc: Vasseur teme le gomme
La SF-26 ha chiuso in testa la prima giornata con Leclerc, ma il consumo degli pneumatici e un retrotreno instabile restano le principali incognite
Il miglior crono di Charles Leclerc ha dato alla Ferrari il primo segnale positivo del fine settimana di Sepang, ma il risultato delle prove libere non basta ancora per delineare i reali valori in pista. In Malesia la variabile più delicata sembra essere il comportamento degli pneumatici, molto più sollecitati rispetto agli ultimi appuntamenti.
Il consumo può cambiare tutto
Frederic Vasseur ha indicato proprio nel degrado delle gomme il tema centrale del fine settimana. «Qui si perdono 2-3 decimi al giro, perderne di più significherebbe ritrovarsi in fretta nelle retrovie», ha spiegato il responsabile della Ferrari dopo la sessione del venerdì.
Il confronto con le gare precedenti rende ancora più evidente la differenza. A Madrid e Baku il consumo era stato quasi nullo, mentre il tracciato malese impone una gestione molto più attenta: anche un rendimento degli pneumatici leggermente peggiore rispetto alla soglia prevista potrebbe trasformarsi in un distacco significativo sulla distanza.
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Ferrari veloce, ma non ancora stabile
La giornata ha lasciato agli uomini di Maranello anche un altro elemento da valutare. La pista non era nelle condizioni migliori e, secondo Vasseur, il suo progressivo miglioramento avrà un peso rilevante sulle scelte dei vari team, perché ciascuno dovrà stimare quanto aumenterà il livello di aderenza. Il dirigente ha inoltre riconosciuto che alla Ferrari resta ancora molto lavoro da svolgere.
La SF-26, in passato, ha mostrato un rendimento competitivo sui circuiti dove il degrado rappresentava un fattore decisivo, come accaduto a Barcellona. Per puntare davvero alle posizioni di vertice, tuttavia, la squadra dovrà intervenire sul comportamento del posteriore: durante il venerdì la parte arrière della vettura è apparsa poco composta, un aspetto che potrebbe pesare soprattutto quando il ritmo di gara metterà sotto pressione le gomme.
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