Fernandez, la squalifica cade: Leopard riapre il caso dei sei GP
La Corte Internazionale d’Appello ha cancellato i provvedimenti legati ai motori 810 e 811, ma il recupero di risultati e punti resta ancora da definire.
Leopard Racing esce dalla vicenda con una decisione che, nelle parole della squadra, ha «restituito onore e dignità al team e al pilota, Adrian Fernandez». Il gruppo ha ringraziato sostenitori, consulenti, testimoni e legali per il contributo offerto durante il contenzioso.
La pronuncia favorevole non chiude però ogni passaggio giudiziario. La parte soccombente può infatti rivolgersi al tribunale competente del Cantone di Vaud entro un mese dalla ricezione della decisione motivata della Corte Internazionale d’Appello della FIM.
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Il ricorso lascia aperto un ultimo passaggio
Il termine per un’eventuale nuova impugnazione decorre dalla notifica ufficiale del documento completo. La possibilità è prevista dallo Statuto FIM e dall’Articolo 75 del Codice Civile Svizzero, richiamati nel dispositivo della sentenza.
Nel comunicato diffuso da Leopard Racing, la squadra ha espresso riconoscenza verso chi l’ha affiancata nella controversia. Il ringraziamento ha coinvolto anche gli esperti tecnici, i testimoni e il gruppo incaricato della difesa legale.
La vicenda nata dai due motori
All’origine del caso ci sono i propulsori contrassegnati dai numeri 810 e 811, ritenuti non conformi. Il 5 giugno 2026 i Commissari d’Appello della FIM avevano adottato due provvedimenti che avevano portato alla squalifica di Adrian Fernandez per sei Gran Premi.
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Leopard Racing e il pilota spagnolo avevano contestato quelle decisioni, scegliendo di portare la controversia davanti alla Corte Internazionale d’Appello. Il procedimento ha richiesto più di quattro mesi prima di arrivare alla conclusione.
Cancellata la decisione della FIM
Il verdetto è stato pubblicato il 15 ottobre 2026. La Corte ha giudicato ricevibili i ricorsi presentati dalla squadra e da Fernandez, accogliendoli nel merito e annullando le decisioni assunte il 5 giugno dai Commissari d’Appello della FIM.
Ora spetterà alle autorità sportive competenti valutare gli effetti concreti della pronuncia. In particolare, deve ancora essere chiarito se saranno ripristinati i risultati ottenuti dal pilota e i punti eventualmente sottratti dopo la squalifica, oltre alle modalità con cui procedere.
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