Fauna e autostrade, il test che abbatte gli incidenti del 91%
Il cavalcavia del Colorado ha quasi azzerato gli scontri con gli animali: negli Stati Uniti avanzano altri progetti, compreso il più grande ponte faunistico del mondo.
La rete dei corridoi per la fauna selvatica negli Stati Uniti potrebbe presto allargarsi. Sono sei gli interventi già in fase di progettazione, tra cui un cavalcavia pensato per i mufloni delle Montagne Rocciose lungo la Colorado 40 e altri attraversamenti tra Colorado, Wyoming e New Mexico.
Tra le aree interessate figurano anche l’East Vail Pass, sulla I-70 tra Vail e Copper Mountain, la U.S. 160 nei pressi di Cortez, la Colorado 40 a ovest di Craig e il tratto vicino alla U.S. 287 a sud del confine con il Wyoming. L’obiettivo comune è separare i percorsi degli animali da quelli dei veicoli, riducendo sia la mortalità della fauna sia il rischio per chi viaggia.
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California prepara il ponte dei record
Il progetto più ambizioso sorgerà però in California. Il Wallis Annenberg Wildlife Crossing dovrebbe essere inaugurato il 2 dicembre 2026 ad Agoura Hills, nell’area nord-occidentale di Los Angeles, con una superficie di 5.200 metri quadrati sopra le 10 corsie della U.S. 101 Freeway e la Agoura Road.
La struttura è destinata a diventare il più grande ponte al mondo dedicato agli animali. Servirà a ricostruire il collegamento naturale tra le Santa Monica Mountains e le riserve vicine, interrotto dall’espansione urbana: il caso simbolo è quello del puma P-22, rimasto isolato nell’area metropolitana.
I lavori sono iniziati nel 2022 e hanno richiesto anche lo spostamento di linee elettriche e condotte idriche. Sul passaggio potranno transitare puma, cervi, coyote, linci rosse e volpi; la piantumazione di circa 50.000 specie vegetali locali contribuirà a ricreare l’habitat e a contrastare l’isolamento genetico, considerato un fattore di rischio per la sopravvivenza delle popolazioni animali.
Colorado, il dato cambia tutto
A fornire la prova più concreta dell’efficacia di queste opere è il cavalcavia realizzato sulla I-25, tra Larkspur e Monument. Nei primi dieci mesi dall’apertura, gli scontri con la fauna sono stati appena due, mentre durante i periodi migratori, prima dell’intervento, se ne verificava mediamente uno al giorno.
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Il tratto autostradale è percorso ogni giorno da oltre 100.000 veicoli e, secondo i dati ufficiali, il numero degli incidenti è sceso del 91%. Bridget O’Rourke, portavoce del Colorado Parks and Wildlife, ha collegato il risultato alla capacità di cavalcavia e sottopassaggi di accompagnare gli animali verso itinerari separati dal traffico: «Siamo entusiasti. L’efficacia di cavalcavia e sottopassaggi che indirizzano gli animali verso itinerari protetti è statisticamente provata».
La stessa O’Rourke ha inoltre richiamato la crescita della popolazione del Colorado, che porta le aree urbanizzate a occupare porzioni sempre più ampie dell’habitat naturale. Il problema, dunque, non riguarda soltanto la sicurezza stradale, ma anche la possibilità per gli animali di mantenere i propri spostamenti stagionali.
Un corridoio sopra sei corsie
Il Greenland Wildlife Overpass copre 3.800 metri quadrati ed è sorretto da 76 travi. Il cavalcavia misura 61 metri in larghezza e 63 in lunghezza; il sistema è completato da cinque sottopassaggi e da diversi chilometri di recinzioni, installati per indirizzare la fauna verso i punti di attraversamento.
L’opera è costata 15 milioni di dollari e ha richiesto oltre nove anni tra progettazione e attività sul campo, anche se la costruzione è stata conclusa in meno di un anno. Il passaggio ha ricucito un’area naturale di circa 39.000 acri, divisa per decenni dalle sei corsie della Interstate 25 tra le contee di Douglas ed El Paso.
Tra gli animali tutelati ci sono alci, cervi muli, orsi neri, puma e wapiti. Le telecamere hanno inoltre ripreso alcune antilocapre mentre raggiungevano il settore occidentale: un movimento che, secondo le osservazioni disponibili, non si verificava da decenni.
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