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Motori 1 min di lettura2 ore fa

F40, il dubbio di Hamilton: tenerla intatta o rimetterla su strada

La Ferrari del 1991 aveva percorso appena 69 chilometri: il pilota ha scelto di affrontare il delicato equilibrio tra conservazione e piacere di guida.

La Ferrari F40 di Lewis Hamilton torna al centro dell'attenzione dopo un lungo periodo lontana dalla strada. L'esemplare del 1991, rimasto con appena 69 chilometri all'attivo, è stato sottoposto a un restauro che ha riaperto una questione tutt'altro che semplice: proteggerne l'integrità o tornare a usarla davvero.


Il valore di un esemplare quasi intatto

Con un chilometraggio così ridotto, la vettura rappresentava un caso particolare per la sua conservazione. Ogni decisione poteva incidere sul suo stato originale e sul significato di un'auto rimasta praticamente ferma per decenni.

Hamilton ha raccontato proprio questa situazione, spiegando il contrasto tra il desiderio di preservare la F40 nelle condizioni più rare possibili e la tentazione di farle nuovamente svolgere il ruolo per cui era stata costruita: essere guidata.

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Hamilton sceglie di riaccendere la passione

Il restauro ha permesso di riportare l'auto in condizioni tali da rendere nuovamente concreto il suo utilizzo. Dopo circa 30 anni, il pilota si è quindi trovato davanti a una scelta: lasciare intatto il dato dei 69 chilometri oppure aggiungere nuove esperienze alla storia della vettura.

Il racconto di Hamilton ruota attorno a questo dilemma. La Ferrari F40 resta un modello dal valore eccezionale, ma per il suo proprietario conservarla non significa necessariamente rinunciare per sempre alla possibilità di guidarla.

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