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Motori 1 min di lettura13 ott

Eicma 2026, Milano conquista la scena: dieci padiglioni a Rho

La rassegna delle due ruote amplia la propria presenza nel quartiere fieristico milanese e punta a rafforzare il legame tra imprese, visitatori e territorio.

L’espansione di Eicma avrà effetti anche fuori dal quartiere fieristico: l’arrivo a Milano di aziende, operatori e pubblico internazionale potrà sostenere alberghi, ristoranti, trasporti e servizi. È in questa prospettiva che Fondazione Fiera Milano intende sviluppare My Fair Plus, progetto pensato per collegare la visita alla manifestazione con le proposte culturali e le occasioni offerte dalla città.

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La fiera guarda oltre gli stand

Per Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano, la crescita dell’evento dimostra quanto una rassegna specializzata possa incidere sul territorio. «La crescita di Eicma porta sul territorio imprese, professionisti e visitatori da tutto il mondo», ha spiegato durante la presentazione dell’edizione 2026, indicando nel rapporto tra manifestazioni e città un asse da consolidare.

Bozzetti ha inoltre sottolineato che il valore di una fiera non si limita agli incontri tra espositori e pubblico professionale. Secondo il presidente, l’appuntamento consente alle aziende di avvicinarsi a nuovi mercati e di creare rapporti commerciali, mentre gli appassionati possono osservare i prodotti, sperimentarli e conoscere più da vicino tecnologie e protagonisti del comparto.

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Dieci padiglioni per le due ruote

L’edizione 2026 segnerà intanto un primato per Eicma: per la prima volta la manifestazione utilizzerà dieci padiglioni del polo fieristico di Rho. La dimensione raggiunta rafforza la posizione di Milano quale luogo di riferimento per la filiera internazionale delle due ruote.

La presenza concentrata di distributori, operatori e rappresentanti di mercati differenti viene considerata particolarmente utile per le piccole e medie imprese italiane. In un quadro globale complesso, l’appuntamento offrirà loro l’occasione di presentare competenze produttive, soluzioni tecniche, stile e innovazione, elementi indicati da Bozzetti tra i principali tratti distintivi del sistema nazionale.

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