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Motori 1 min di lettura2 ore fa

Due brevetti riportano il motore termico nelle Audi elettriche

Il sistema potrebbe produrre energia, riscaldare abitacolo e batteria, con gestione affidata anche al navigatore

Audi ha depositato due brevetti che descrivono un possibile sistema EREV per vetture elettriche. L’idea prevede un motore a benzina destinato a produrre energia senza azionare direttamente le ruote.

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Il motore sopra l’unità elettrica

Una delle domande affrontate dal progetto riguarda l’inserimento della meccanica termica su una piattaforma nata per la propulsione a zero emissioni. I documenti, presentati in Germania e negli Stati Uniti, non indicano ancora né il modello coinvolto né la base tecnica scelta dal marchio.

La soluzione esaminata colloca il propulsore a benzina nella parte anteriore, sopra quello elettrico. I suoi sostegni principali verrebbero collegati ai duomi delle sospensioni, anziché al telaietto ausiliario, lasciando libero lo spazio inferiore per il sistema elettrico e riducendo le modifiche alla struttura esistente.

Questa disposizione potrebbe però aumentare il peso sull’avantreno e innalzare il baricentro. Per contenere beccheggio e rollio, Audi ha previsto un ulteriore punto di ancoraggio; la reale efficacia della soluzione dovrà comunque essere verificata con prove dinamiche. Il brevetto non chiarisce quale motore verrebbe utilizzato.

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Calore e percorsi gestiti dal software

Il secondo documento amplia il ruolo del propulsore termico. Oltre a generare elettricità, potrebbe fornire calore all’abitacolo e contribuire a mantenere la batteria nella fascia di temperatura più adatta, limitando l’energia richiesta ai sistemi dedicati.

La gestione sarebbe collegata al pianificatore di viaggio. In base a durata del percorso, prezzi delle colonnine, pendenze e condizioni meteorologiche, il sistema potrebbe stabilire quando avviare il motore per contenere tempi e costi della ricarica.

Gli EREV sono diffusi soprattutto in Cina, mentre in Europa hanno ancora una presenza ridotta. La possibile trasformazione dei brevetti in un prodotto commerciale dipenderà anche dall’evoluzione della domanda cinese e dalle scelte future del mercato europeo.

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