Musk, Salvini chiede all’Ue il via libera Tesla
Il ministro sollecita l’autorizzazione europea, mentre Azione ricorda che i singoli Stati possono già muoversi autonomamente.
Matteo Salvini ha sollecitato l’Unione europea ad autorizzare Tesla Assisted Driving dopo un colloquio con Elon Musk.
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Le regole per la guida assistita
Il sistema Tesla Full Self-Driving Supervised, venduto in Europa con il nome Tesla Assisted Driving, rientra nel livello 2 della classificazione SAE. Il software può coordinare sterzo, acceleratore e freni, ma non sostituisce il conducente.
Chi si trova al volante deve infatti sorvegliare costantemente la strada, mantenersi pronto a intervenire e conservare la responsabilità giuridica della marcia. In Italia il Codice della strada ammette i veicoli automatizzati, purché a bordo sia presente una persona in grado di prendere il controllo nelle situazioni di emergenza; la supervisione a distanza è rinviata a una fase successiva.
Le critiche di Azione
Giulia Pastorella, deputata e vicepresidente di Azione, ha contestato la posizione del ministro ricordando un’interrogazione depositata dal suo partito a maggio. Secondo la parlamentare, l’Italia avrebbe potuto autorizzare il sistema senza attendere una decisione europea, seguendo l’esempio dei Paesi Bassi.
Le autorità olandesi, ha ricordato Pastorella, hanno dato il via libera ad aprile, aprendo la possibilità di estendere l’adozione ad altri nove Paesi europei. La deputata ha accusato il Governo di attribuire a Bruxelles responsabilità che, a suo giudizio, dipendono dall’inerzia nazionale: «È troppo facile attribuire all’Europa la responsabilità del proprio immobilismo». Azione si aspetta un’autorizzazione comunitaria a dicembre, che permetterebbe l’impiego della tecnologia nell’intera Unione.
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La richiesta di Salvini a Musk
Salvini ha riferito della telefonata durante gli Stati generali della logistica del Nord-Ovest, organizzati a Genova. Il colloquio con Musk si era svolto il giorno precedente e, secondo il ministro, aveva riguardato le prospettive della guida autonoma e l’accesso alle nuove tecnologie nel rispetto delle norme attuali.
Parlando ai tecnici del ministero, Salvini ha detto di aver indicato «di aprire il più possibile le porte, a normativa vigente, alle innovazioni». Ha inoltre osservato che in alcuni Paesi europei i sistemi di guida assistita sono già utilizzati, pur in presenza di questioni legate alle assicurazioni e alla responsabilità civile e penale.
In un successivo messaggio pubblicato su X, il ministro ha definito positivo il confronto con Musk e ha ribadito il sostegno dell’Italia a una rapida approvazione europea di Tesla Assisted Driving. Nel suo intervento ha collegato la tecnologia agli obiettivi di innovazione e sicurezza stradale.
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