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Motori 3 min di lettura22 ore fa

Dakar 2027, il grande dubbio: Alonso ci sarà e dove si correrà

Tra voci sul ritorno di Fernando Alonso e ipotesi di trasferimento della gara, le certezze sulla prossima Dakar restano ancora poche.

La Dakar 2027 è già al centro di indiscrezioni contraddittorie, ma nessuna delle principali voci circolate finora può essere considerata definitiva. Il possibile ritorno di Fernando Alonso, la permanenza della gara in Arabia Saudita e l’eventuale esistenza di un percorso alternativo appartengono ancora a scenari da verificare.

In una fase così delicata, anticipare annunci ufficiali di qualche settimana rischia soltanto di alimentare confusione. Per i concorrenti e per chi sta valutando l’iscrizione, invece, la prudenza non è un atteggiamento secondario: con una situazione internazionale instabile, ogni eventualità deve essere presa in considerazione.


Alonso resta un’ipotesi aperta

L’idea di rivedere Alonso alla Dakar ha ripreso forza dopo alcune anticipazioni sul suo possibile ritorno. Il pilota spagnolo ha già partecipato alla competizione insieme a Marc Coma, mostrando di poter essere competitivo, e in futuro potrebbe anche ritrovarsi al volante di una vettura Dacia collegata al progetto Aston Martin.

Al momento, però, non esistono conferme pubbliche sufficienti per trasformare questa possibilità in una notizia. Lo stesso Alonso ha invitato a trattare con maggiore serietà iniziative di questo tipo, mentre all’Abu Dhabi Desert Challenge, ultima prova del campionato mondiale, non risultano ancora presenti né lui né Aston Martin. L’appuntamento è distante poco più di un mese: anche questo elemento suggerisce di attendere prima di trarre conclusioni.

La decisione, inoltre, potrebbe arrivare anche a ridosso dell’evento. Alonso ha già corso la Dakar e, secondo quanto riportato, avrebbe la possibilità di scegliere in tempi relativamente brevi se affrontare nuovamente il rally. Per ora, dunque, il suo ritorno rimane una prospettiva interessante ma non ufficializzata.


La gara può davvero cambiare sede

Ben più delicata è la questione legata alla sicurezza. L’Arabia Saudita continua a essere indicata come sede della Dakar 2027, ma il quadro geopolitico e il precedente annullamento della prova del campionato mondiale di rally inizialmente prevista a Jeddah hanno riaperto il dibattito.

In quel caso, la gara fu sostituita dal Rally Italia Sardegna dopo che emersero elementi di rischio e dopo le perplessità manifestate da Toyota e Hyundai. Circostanze simili, almeno in parte, possono pesare anche sulla Dakar. Tuttavia, allo stato attuale non è stata comunicata alcuna cancellazione e ASO ha fatto sapere che la preparazione dell’edizione prosegue.

L’organizzazione potrebbe comunque lavorare su più soluzioni. Tra le ipotesi figurano una Dakar concentrata nella parte settentrionale dell’Arabia Saudita oppure una competizione sostitutiva in Marocco, con denominazione, tracciato e durata diversi. Si tratta di possibilità, non di decisioni già adottate.

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Le cancellazioni hanno precedenti precisi

Nella storia della Dakar, l’unica edizione annullata è quella del 2008. In quel caso, un evento grave e non gestibile impose lo stop quando i partecipanti erano ormai pronti a partire. Il paragone con la situazione attuale va quindi maneggiato con cautela, perché non esiste ancora una comunicazione ufficiale che annunci un esito analogo.

Anche le edizioni più recenti hanno attraversato momenti complessi. La Dakar 2021 si disputò in un contesto già segnato dal Covid, mentre nel 2022 due esplosioni coinvolsero un’automobile e un camion, facendo emergere il sospetto di un attentato. Nonostante il clima di preoccupazione, la corsa proseguì fino al traguardo.

Quegli episodi spiegano perché la sicurezza abbia un peso decisivo nelle valutazioni dell’organizzazione. La scelta finale dovrà tenere conto non soltanto della situazione sul posto, ma anche delle garanzie richieste da squadre, piloti e costruttori.


La risposta arriverà più avanti

Per il momento, il quadro più attendibile è quello di un lavoro parallelo: ASO continua a preparare la Dakar in Arabia Saudita, ma può esaminare anche soluzioni alternative nel caso in cui le condizioni rendano necessario un cambiamento. L’annuncio definitivo dovrebbe arrivare da David Castera, direttore della competizione.

Chi è già iscritto, o ha una persona vicina coinvolta nella gara, dovrebbe quindi valutare autonomamente i diversi scenari senza affidarsi a indiscrezioni anonime o anticipazioni non verificabili. La sede, il percorso e le condizioni operative possono incidere su costi, preparazione e organizzazione personale.

La pazienza, in questo caso, non significa disinteresse. Significa distinguere tra una possibilità e un fatto accertato, aspettando comunicazioni concrete prima di prendere decisioni definitive. Sia il futuro di Alonso sia quello della Dakar 2027 richiedono ancora tempo prima di poter essere raccontati come certezze.

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