Motori 3 min di lettura57 min fa

Dacia, Spring e Striker tra efficienza e materiali riciclati

Dacia propone Spring e Striker come due interpretazioni diverse di una mobilità più sostenibile e accessibile.

Dacia propone Spring e Striker come due interpretazioni diverse di una mobilità più sostenibile e accessibile. La prima è una vettura elettrica compatta, la seconda un modello del segmento C con più motorizzazioni elettrificate.

Offerta del giorno2 novembre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 59 giorni
*********


Striker punta sulla circolarità

La Striker utilizza materiali ricavati dall’economia circolare per oltre il 32% della vettura. Sulla versione Extreme il quantitativo di plastica riciclata arriva a 47 chilogrammi, il dato più alto tra i modelli della gamma Dacia.

Tra le soluzioni adottate figura Starkle, materiale sviluppato dagli ingegneri del marchio e destinato a paraurti, protezioni laterali e allargamenti dei passaruota. La composizione include dal 15 al 20% di polipropilene riciclato e non richiede verniciatura, con un minore impiego di lavorazioni nella fase produttiva.

Il ricorso a componenti riciclati entra anche nell’abitacolo. Alcuni elementi della plancia e dei pannelli interni delle porte contengono fino all’80% di polipropilene riciclato, quota che comprende per il 40% materiale proveniente dal post-consumo.


Accessori con meno materiali nuovi

La scelta riguarda anche le dotazioni. I tappetini della Striker Extreme impiegano gomma riciclata per il 50%, mentre il porta-borraccia YouClip è composto per il 70% da plastica riciclata.

Dacia ha inoltre rinunciato all’uso della pelle e del cromo ornamentale sui propri veicoli. La documentazione cartacea di bordo è stata ridotta al necessario e affiancata da un manuale digitale.


Quattro motorizzazioni per Striker

Il modello del segmento C pesa circa 1.400 chilogrammi, un valore ancora provvisorio in attesa dell’omologazione. La gamma comprende la mild hybrid-G 140, con sistema a 48 Volt e alimentazione a benzina e GPL: utilizzando il gas, la riduzione media delle emissioni di CO2 è del 10% rispetto a un propulsore a benzina non ibrido di pari categoria.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

La hybrid 155 abbina invece un motore a benzina da 1,8 litri, due unità elettriche e una batteria da 1,4 kWh. In ambiente urbano può procedere a emissioni zero fino all’80% del tempo e dichiara valori inferiori a 100 grammi di CO2 per chilometro.

Completa l’offerta la hybrid 150 4x4, con sistema mild hybrid anteriore a 48 Volt e motore elettrico sul retrotreno. La potenza complessiva è di 150 Cv; la trazione integrale interviene quando serve, mentre nelle condizioni normali il veicolo utilizza quella anteriore. Sono disponibili cinque programmi di guida: Auto, Eco, Snow, Mud/Sand e Off-Road.


Spring, elettrica sotto i 20.000 euro

La Spring concentra la proposta elettrica di Dacia in una vettura destinata soprattutto agli spostamenti urbani. Il peso parte da 1.212 chilogrammi e contribuisce a mantenere il consumo combinato a 12,7 kWh per 100 chilometri secondo il ciclo WLTP.

La batteria LFP da 27,5 kWh utilizza ferro e fosfato, materiali più reperibili di nichel e cobalto impiegati in altre soluzioni. Il motore da 60 kW, equivalente a 80 Cv, è previsto per gli allestimenti Expression e Journey; secondo l’analisi comparativa del gruppo Renault, l’impronta di carbonio sull’intero ciclo di vita risulta ridotta di circa il 60% rispetto a modelli termici analoghi.

La produzione avviene in Slovenia e i prezzi restano inferiori a 20.000 euro: la versione Expression parte da 17.900 euro, mentre la Journey da 19.500 euro. La gamma offre spazio nell’abitacolo, vano di carico modulabile e sistemi di assistenza alla guida; l’allestimento superiore aggiunge navigazione connessa e schermo centrale da 10,1 pollici.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere