Dacia punta sul Gpl e prepara la svolta: Spring e Striker
La Spring elettrica arriva a 250 chilometri di autonomia, mentre Striker amplia la presenza del marchio nel segmento C con tre motorizzazioni.
Il contesto internazionale sta rafforzando il ruolo del Gpl nelle scelte degli automobilisti. Le tensioni politiche e i conflitti in corso hanno aumentato il vantaggio competitivo del gas rispetto a benzina e gasolio, una dinamica di cui Dacia sta traendo beneficio.
Guido Tocci, responsabile di Dacia Italia, sottolinea infatti che il Gpl rappresenta circa l'80% delle vendite del marchio. «Le recenti vicissitudini politiche e i conflitti in corso creano un vantaggio competitivo del gas rispetto alla benzina e al gasolio, e naturalmente ne beneficiamo», ha spiegato.
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Il marchio difende la sua formula
Il risultato si inserisce in un percorso di crescita che, secondo Tocci, ha reso Dacia un nome ormai riconoscibile nel mercato italiano. Gli ultimi quattro anni vengono descritti come una fase particolarmente significativa per il consolidamento del brand e del suo posizionamento.
La strategia rimane legata all'essenzialità: le vetture vengono equipaggiate con ciò che gli acquirenti considerano realmente utile, evitando dotazioni non indispensabili che potrebbero far salire il prezzo finale. L'obiettivo è continuare a offrire un'alternativa accessibile senza abbandonare il Gpl come elemento centrale della gamma.
Spring cambia volto e aumenta l'autonomia
La nuova Spring è stata profondamente aggiornata e conserva della precedente generazione soprattutto il nome. Tocci parla di un intervento esteso alla carrozzeria, all'abitacolo e alle dimensioni, con una vettura più lunga e larga, maggiore spazio interno e un'evoluzione della batteria.
L'autonomia dichiarata arriva a 250 chilometri, un dato ritenuto adeguato all'utilizzo prevalentemente cittadino previsto per questo modello. Gli ordini dovrebbero partire alla fine di ottobre, dopo le prove riservate alla stampa, mentre l'arrivo nelle concessionarie è programmato per febbraio 2027.
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Striker cerca spazio nel segmento C
Dacia affianca alla Spring la Striker, destinata a inserirsi nella categoria C insieme a Jogger e Bigster. Il modello riunisce in un'unica proposta tratti da Suv, crossover e station wagon, una combinazione sulla quale il marchio attende il giudizio del pubblico e del mercato italiano.
Il segmento vale circa il 25% delle vendite complessive nel Paese. La Striker punta su un'altezza leggermente più contenuta rispetto a un Suv tradizionale e su una massa ridotta, caratteristiche che dovrebbero favorire i consumi senza sacrificare l'abitabilità.
La gamma prevede tre alternative: un sistema mild hybrid da 140 cavalli alimentato a Gpl, abbinabile a trasmissione manuale o automatica, una motorizzazione full hybrid da 155 cavalli e una soluzione ibrida da 150 cavalli con trazione integrale 4x4.
Le due novità sono state presentate al Salone dell'Auto di Parigi e rappresentano i prossimi strumenti con cui Dacia intende rafforzare la propria presenza in Italia. La Spring presidia l'accesso alla mobilità elettrica, mentre Striker porta il marchio in una fascia di mercato più ampia e strategica.
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