Dacia cambia marcia: due novità elettriche e un nuovo assalto al segmento C
A Parigi il marchio presenta la seconda Spring e Striker, mentre amplia le motorizzazioni ibride e punta a rendere l’elettrificazione più accessibile.
Dacia è oggi presente in 44 Paesi e ha superato quota 10 milioni di veicoli venduti dal 2004, anno del rilancio internazionale avviato dal gruppo Renault. Sandero mantiene inoltre un primato significativo: è l’auto più scelta dai clienti privati europei ogni anno dal 2017 e ha guidato la graduatoria complessiva delle vendite nel 2024 e nel 2025.
L’ingresso di Bigster ha spinto il marchio verso il segmento C, completando un’offerta che va dalle vetture cittadine ai suv più grandi. Il progetto futuREady indica ora tre priorità: crescere ancora in questa fascia, aumentare i modelli elettrici e portare sistemi ibridi sull’intera gamma, senza allontanarsi dalla politica dei prezzi accessibili.
Parigi mostra la nuova direzione
Il Salone dell’Auto di Parigi 2026 diventa il punto d’incontro di questa strategia. Nel giorno riservato alla stampa, al Paris Expo Port de Versailles, Dacia presenta due anteprime mondiali: la seconda generazione della Spring e Striker, un crossover inedito destinato al segmento C.
La casa automobilistica del gruppo Renault conferma così un’identità basata su vetture semplici, polivalenti e acquistabili a condizioni competitive. L’evoluzione tecnologica non modifica l’obiettivo centrale: proporre soluzioni diverse, calibrate sulle necessità d’uso e sulle possibilità economiche dei clienti.
Spring, l’elettrica sotto i 18mila euro
La nuova Spring rinnova la proposta elettrica più compatta del costruttore. Realizzata in Europa, la vettura conserva un posizionamento particolarmente accessibile grazie a una cifra d’attacco inferiore a 18.000 euro.
La seconda generazione prosegue il percorso avviato dal modello precedente per avvicinare un pubblico più ampio alla mobilità a zero emissioni. Dacia prevede inoltre di estendere la propria famiglia a batteria entro il 2030, aumentando gradualmente le alternative disponibili senza rinunciare al controllo dei costi di acquisto e di utilizzo.
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Striker amplia il raggio d’azione
Con Striker, Dacia affianca Bigster e prova a conquistare nuovi automobilisti nel segmento C. Il modello è pensato sia per i clienti privati sia per le aziende e le flotte, rafforzando la presenza del marchio nel mercato professionale.
La gamma offrirà motorizzazioni ibride, versioni alimentate a Gpl e una configurazione a tre fonti energetiche, con benzina, elettricità e Gpl insieme. Anche il prezzo segue la filosofia del marchio: il listino partirà da meno di 25.000 euro, una soglia studiata per rendere più raggiungibile una categoria finora più costosa.
Ibrido per tutta la gamma
A Parigi debutta anche il propulsore ibrido 155, destinato a Sandero, Sandero Stepway e Jogger. L’introduzione di questa unità amplia la scelta per chi vuole ridurre i consumi e adottare una soluzione elettrificata senza passare direttamente a un’automobile completamente elettrica.
Con l’arrivo delle nuove versioni, ogni modello Dacia non esclusivamente elettrico potrà essere ordinato anche con una motorizzazione ibrida. L’azienda rende quindi questa tecnologia trasversale alla propria offerta, invece di limitarla a pochi veicoli.
Per Duster e Bigster è prevista infine la nuova motorizzazione tribrida 150 con trazione integrale 4x4. L’abbinamento tra supporto elettrico e quattro ruote motrici punta a offrire maggiore flessibilità nell’uso quotidiano e una più ampia capacità di affrontare fondi difficili, mantenendo invariato il posizionamento del marchio.
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