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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Continental GT 750, debutto di Royal Enfield nel 2027

La nuova bicilindrica sarà proposta con ruote a raggi o in lega e diverse finiture ispirate agli anni Sessanta

Royal Enfield ha presentato all’EICMA 2026 la Continental GT 750, destinata ad arrivare sul mercato nel corso del 2027.

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Arrivo e configurazioni

Il lancio commerciale della nuova motocicletta è previsto più avanti nel 2027. Il modello amplia la famiglia Continental GT con una proposta che conserva un’impostazione classica, affiancata da soluzioni tecniche più moderne.

Durante l’esposizione milanese sono state mostrate più interpretazioni della moto. Una adotta ruote a raggi e dettagli cromati, mentre un’altra abbina cerchi in lega a un motore completamente verniciato di nero, con un risultato estetico più deciso.


Motore e dotazione elettronica

La Continental GT 750 utilizza il bicilindrico parallelo già scelto per la Himalayan 750. Il propulsore, con distribuzione monoalbero e quattro valvole per cilindro, presenta una fasatura a 270 gradi; Royal Enfield non ha ancora comunicato i valori definitivi di questa versione. Per la potenza, l’attesa è superiore ai 55 cavalli dichiarati sulla crossover.

Sul comando sinistro del manubrio compare un selettore a joystick. La sua presenza lascia ipotizzare una gestione più ampia delle funzioni elettroniche, visualizzabili attraverso piccoli elementi digitali integrati nella strumentazione a doppio quadrante analogico.

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Linee classiche e posizione di guida

Il progetto riprende diversi richiami alle motociclette degli anni Sessanta. Tra gli elementi distintivi figurano gli scarichi a tromboncino, il telaio lasciato in vista e una carenatura ampia dalle forme arrotondate, completata da un proiettore a LED.

La posizione in sella è pensata per offrire controllo senza un’impostazione estrema. Il manubrio largo, fissato nella zona superiore degli steli della forcella, accompagna una sella collocata a 833 millimetri da terra e completata da una copertura posteriore monoposto. Le leve al manubrio possono essere regolate.

La parte ciclistica prevede ruote da 18 pollici su entrambi gli assi. All’anteriore la forcella consente di intervenire sul precarico, una regolazione utile per adattare il comportamento della moto alle diverse condizioni di utilizzo.

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