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Motori 1 min di lettura1 ora fa

CLA, la prova estrema: due Mercedes si colpiscono a 56 km/h

La casa tedesca ha simulato un violento urto laterale tra una CLA Shooting Brake elettrificata e una versione a batteria, verificando sicurezza degli occupanti e integrità dell’accumulatore.

Due Mercedes CLA di serie lanciate una contro l’altra, senza frenata preventiva, hanno messo alla prova la resistenza della nuova berlina tedesca. L’esperimento, svolto davanti al pubblico, ha riprodotto un impatto laterale ad alta velocità tra una CLA Shooting Brake con motore a combustione elettrificato e una CLA completamente elettrica.

L’esito comunicato da Mercedes-Benz è positivo: gli otto manichini utilizzati hanno beneficiato di un’elevata protezione e la vettura alimentata a batteria ha conservato intatto il proprio sistema ad alta tensione. La prova ha inoltre permesso di mostrare il ruolo degli strumenti elettronici sviluppati per evitare gli incidenti o limitarne le conseguenze.

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Un urto più severo del traffico urbano

Entrambe le automobili procedevano a 56 km/h quando la Shooting Brake ha colpito il fianco lato conducente dell’altra CLA. Il test non prevedeva alcuna decelerazione prima del contatto e coinvolgeva due veicoli con una massa superiore a due tonnellate ciascuno.

La velocità scelta non è stata casuale. Secondo Mercedes-Benz, 56 km/h corrispondono al limite massimo dell’intervallo osservato negli incidenti reali più gravi che avvengono agli incroci. La simulazione è stata quindi costruita per riprodurre una situazione particolarmente impegnativa, ma basata su dati concreti.

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Batteria protetta e soccorsi più rapidi

La collisione laterale rappresenta circa un quarto degli incidenti che provocano lesioni alle persone. Per questo il costruttore ha utilizzato due vetture normalmente acquistabili e in movimento, invece di ricorrere a condizioni di laboratorio meno vicine alla realtà quotidiana.

A completare il quadro c’è Mercedes-Benz Rescue Intelligence, una tecnologia che verrà introdotta progressivamente dal 2027. Il sistema dovrà mettere in comunicazione diretta i veicoli coinvolti in un incidente con i servizi di emergenza, fornendo un supporto aggiuntivo nella fase successiva all’impatto.

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