Changan, tre tecnologie per l’Europa: il nodo è la sicurezza
Al Salone di Parigi 2026 il costruttore cinese ha mostrato un nuovo sistema ibrido, una piattaforma per proteggere gli accumulatori e una guida assistita basata sull’intelligenza artificiale.
La sicurezza delle batterie e l’evoluzione della guida assistita sono stati i temi più rilevanti della presenza di Changan al Salone di Parigi 2026. Il costruttore cinese ha usato l’appuntamento europeo anche per presentare le soluzioni con cui intende sostenere la diffusione della mobilità elettrificata nel continente.
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La sicurezza diventa il banco di prova
Tra le tecnologie illustrate figura SDA Pilot, sistema di assistenza alla guida che combina un modello di intelligenza artificiale capace di collegare visione, linguaggio e azioni con un modello digitale dell’ambiente circostante. Secondo Changan, l’addestramento è stato effettuato su oltre 20 milioni di filmati relativi alla guida umana, così da permettere al sistema di affrontare scenari di traffico articolati e dialogare con il conducente tramite comandi vocali formulati in linguaggio naturale.
L’architettura comprende inoltre sistemi duplicati per sette funzioni essenziali, fra cui rilevamento dell’ambiente, sterzata, frenata, alimentazione e comunicazione. La verifica delle prestazioni include prove virtuali dedicate a situazioni d’emergenza, come la foratura improvvisa di uno pneumatico, le precipitazioni molto intense e l’ingresso inatteso di altri veicoli nella traiettoria.
Sul fronte degli accumulatori, Changan ha portato a Parigi Golden Shield Battery, tecnologia destinata ai propri modelli elettrificati. Il sistema utilizza celle prodotte da CATL e il dispositivo digitale iBC, incaricato di controllare in modo continuo le condizioni della batteria. La soluzione è già prevista sulla NEVO Q05 e sui modelli della famiglia Deepal.
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L’ibrido cambia strategia in città
La novità più significativa sul versante delle motorizzazioni è stata la CS55 BlueCore HEV, mostrata per la prima volta fuori dalla Cina. Il suo schema abbina un propulsore a combustione, un’unità elettrica, una batteria e un sistema elettronico destinato a coordinare i flussi di energia.
Nella circolazione urbana la gestione privilegia l’intervento del motore elettrico. Quando la velocità aumenta, invece, il propulsore termico può trasferire direttamente la spinta alle ruote, mantenendo l’aiuto dell’unità elettrica. Changan sostiene che il controllo automatico adatti il funzionamento alle condizioni di marcia per contenere i consumi.
L’eventuale arrivo in Europa delle funzioni più avanzate di SDA Pilot non è ancora automatico: ogni applicazione dovrà rispettare le norme vigenti e superare le procedure di omologazione previste nei singoli mercati.
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