625notizie oggi Scopri i vantaggi
Motori 3 min di lettura2 ore fa

Tesla, occhi chiusi al volante: il caso che riapre il nodo della sicurezza

In California una Tesla ha colpito una pattuglia ferma durante un intervento: il conducente dormiva, mentre due agenti sono rimasti seriamente feriti.

L’incidente in California attribuisce una responsabilità evidente al conducente, ma riporta anche l’attenzione sui limiti delle protezioni progettate per impedire l’uso scorretto della guida assistita. Un sistema destinato a richiedere la supervisione umana dovrebbe riuscire a riconoscere in modo affidabile quando chi è al volante si addormenta, senza lasciare margini a comportamenti così pericolosi.

Offerta del giorno19 ottobre

Rowenta

-20% sulle aspirapolveri da Rowenta

Scade tra 73 giorni
********


Il controllo umano resta decisivo

Tesla precisa che il Full Self-Driving (FSD) non rende il veicolo autonomo: si tratta di una tecnologia di assistenza avanzata e chi guida deve mantenere l’attenzione, sorvegliare la strada ed essere pronto a intervenire. Dormire durante la marcia contraddice quindi le istruzioni d’uso e trasferisce sul conducente la responsabilità della condotta del mezzo.

Il caso, tuttavia, solleva interrogativi anche sul controllo del guidatore. La telecamera nell’abitacolo dovrebbe individuare distrazione e occhi chiusi, attivando avvisi acustici e visivi e arrivando, se necessario, a disattivare l’assistenza. Analisi e specialisti del settore hanno però segnalato che questo rilevamento può essere aggirato oppure reagire con ritardo davanti a una persona addormentata.


Un precedente che pesa su Tesla

Il problema non è nuovo. Nell’agosto del 2021 la National Highway Traffic Safety Administration aveva aperto un’indagine dopo diversi urti di vetture Tesla contro mezzi di emergenza fermi sul bordo della strada. Nel dicembre 2023 quella vicenda ha portato al richiamo di più di due milioni di automobili, con un aggiornamento del programma destinato a rafforzare i controlli sull’attenzione del conducente.

Anche il nome commerciale FSD continua a essere discusso perché può suggerire capacità più ampie di quelle effettivamente offerte. Un’automobile di Livello 2 non può affrontare senza supervisione umana ogni situazione complessa, compresi cantieri e interventi stradali durante la notte. Le autorità di polizia hanno ribadito che il controllo legale del veicolo resta in capo alla persona seduta al posto di guida.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


L’impatto sulla pattuglia ferma

Lo schianto è avvenuto sulla I-80, a Fairfield, mentre gli agenti della Highway Patrol stavano gestendo le conseguenze di un precedente incidente mortale, verificatosi circa un’ora prima. La pattuglia aveva occupato quattro corsie per proteggere l’area e aveva disposto coni, segnalazioni luminose e altri dispositivi d’emergenza.

Nonostante la zona fosse chiaramente delimitata, una Tesla è arrivata a velocità autostradale senza frenare né cambiare direzione e ha centrato una Dodge Charger della polizia. I due agenti presenti sull’auto sono rimasti gravemente feriti; il conducente della Tesla, un 22enne, ha riportato conseguenze lievi e ha riferito agli investigatori di essersi addormentato con l’FSD inserito. L’urto è stato ripreso dalla telecamera della pattuglia e da altri veicoli presenti sul posto.


In Europa cambia il nome

Nel mercato europeo Tesla ha scelto di sostituire la denominazione Full Self-Driving (Supervised) con Tesla Assisted Driving. La modifica punta a ridurre le obiezioni delle autorità dell’Unione Europea, soprattutto quelle della Germania, che ritenevano il nome originale fuorviante per una funzione appartenente al Livello 2.

Il cambio riguarda l’etichetta, non la struttura tecnica del programma, che continua a basarsi sulle reti neurali e sulle stesse modalità operative. Restano in discussione le tolleranze sulla velocità e le riserve espresse da Paesi come Francia e Svezia; una decisione di Bruxelles è attesa tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, in un quadro condizionato anche dagli equilibri politici interni all’Unione.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere